Un socialista che crede in Dio e’ sempre stato più pericoloso per il potere costituito,soprattutto nella storia delle insurrezioni.
A dirlo nei Fratelli Karamazov di Dostoevskij è un capo della polizia zarista che vede il connubio fra la metafisica cristiana e l’ utopia socialista.
Che Gesù di Nazareth sia stato il fondatore del catto comunismo è una banalità,ma che Cristo fosse un ribelle non è in discussione.
Non solo per la sua difesa degli ultimi nel Discorso della Montagna,per la cacciata dei mercanti dal tempio,per la difesa della prostituta,ma soprattutto per quell’ affermazione che sentenzia che ” è più facile che un cammello passi dalla cruna dell’ ago,che un ricco dal regno dei cieli” che può fare pensare a Trump e Musk che sui tempi lunghi siamo tutti morti,pure loro.
Brigate Rosse,Ira,Mir,gruppi latino americani di rivoluzionari non disdegnavano le radici cristiane della loro rivoluzione,tanto per citarne alcuni.
Cristiani per il socialismo era una formazione politica degli anni sessanta,ma non si tratta di questo.
Anche se Marx scrisse che la religione è l’ oppio dei popoli,la sete di giustizia del socialismo è carica di un senso trascendente.
Il prendere coscienza che un infinito può esistere nel cristianesimo,ma anche nel socialismo,non è un eresia né per il socialisno, né per il cristianesimo.
Benedetto Croce sosteneva che non possiamo non dirci cristiani,anche se il cristianesimo ha palesato nella storia la sua volontà di potenza nei processi di colonizzazione in tutto il globo.
È indubitabile però che la lotta al sentimento religioso a destra come a sinistra sia fallita.
Il socialismo anarchico e il cristianesimo convivono ancora in un mondo dove Dio è morto,non solo nei campi di sterminio,ma pure nel paganesimo nazista di Trump e Musk.
Aveva ragione Kant,ateismo e fede assoluta sono termini antinomici: la sintesi può essere in ognuno di noi.

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