Citando Tacito, Hegel,nella Fenomenologia dello Spirito scrisse che si” può essere liberi in catene e schiavi in libertà “.

Gli ucraini,forse hanno scelto,di essere liberi in catene,se per catene si intende l’ odio per andare al fronte,uccidere l’ invasore,sperare di vivere poi senza la paura di diventare degli schiavi in una libertà putiniana.
Durante la prima guerra mondiale,migliaia di giovani italiani furono fucilati per diserzione,non volevano morire per casa Savoia .

Quindi ,a quanto capisco,la guerra ora per giovani ucraini e russi è un conatus di sopravvivenza.

Non si ama la guerra,si ama la pace: il problema è come arrivarci.

La vittoria in guerra non vuole dire pace,che rimane un  miraggio nel deserto se pace vuol dire obbedienza ad un padrone.

Il paradosso e’ che Trump e Putin sono compagni di merende nel predicare la pace della paura,della convenienza mercantile, dell’ arroganza della violenza sul diritto.

Sara’ il popolo ucraino a scegliere la propria libertà.

O no?