L’ uscita di Giorgia Meloni alla kermesse della CISL sul problema del lavoro è stato l’ ennesimo gesto di paranoia da anni settanta.
Non solo Giorgia ha fatto i complimenti ad un sindacato che non ha aderito allo sciopero generale con CGIL,Uil e Sindacati di base vs la politica dei bassi salari,della precarietà,e dei diritti sociali.
Ma ha chiamato tossici e passatisti quei sindacati,ma pure i lavoratori, che non accettano di vivere nelle menzogne del tutto va bene madama la marchese.
A Berlino in Germania 200.000 lavoratori hanno manifestato dietro le parole di ordine ” rivolta del buon senso”,nessuno si è permesso di denigrare le organizzazioni sindacali come in Italia,quando Landini ha parlato di Rivolta.
( Gli attentati non c’entrano con i temi del lavoro)
Ma il presidente del Coniglio vive con la coda di paglia degli anni settanta quando i fascisti e i padroni,proprio così,vennero piegati dall’ autonomia libertaria dei bisogni operai.
La Film CISL allora era in prima fila nelle lotte,a sinistra della Fiom,i picchetti operai venivano assaliti da squadristi dei sindacati gialli: a Brescia in piazza della Loggia venne attuata una strage fascista contro una manifestazione sindacale.
E poi la Nostra si è dimenticata del calo della produzione della manifattura Italiana degli ultimi 22 mesi,della liquidazione del salario minimo,tanto per stare nel contesto.
Il governo sogna le corporazioni?
No,sogna la pace sociale con tonnellate di bassi salari ,di subappalti,con lavoratori che scioperano poco,difendono la busta paga misera con ore straordinarie…
I profitti allora dove vanno se tutto funziona a favore della prepotenza demagogica padronale?
Tutti lo diciamo da anni.
I mercati della rendita finanziaria sono il grande business del nuovo mondo: non si investe per progredire,ma per aumentare la rendita dei più abbienti.
Chi lotta a vari livelli è dunque tossico,ormai puntare alla socialdemocrazia è da comunisti,
Non è tutta colpa dell’ estrema destra, l’ Europa liberale ha fallito,allora bisogna tornare indietro con l’ imbecillità dei mascalzoni di professione.

Lascia un commento