L’ idea di Donald Trump di sequestrare due milioni di Palestinesi di Gaza,collocarli in Arabia Saudita,Egitto,Cisgiordania non è nuova.
I nativi americani furono deportati in riserve indiane a fare i contadini.
I bianchi Usa, i coloni e pubblica opinione avevano bisogno di nientificare le grandi popolazioni dei Sioux,Cheyenne,Apache etc: il progresso voleva la sua strage.
La mia generazione, vissuta con il mito del generale Custer negli anni cinquanta,negli anni settanta vide nel Piccolo grande uomo,Soldato blu,e altri film il rovesciamento del sogno americano in un imperialismo che ricordava pure quello che stava succedendo in Vietnam.
Oggi la proposta di Trump,che ha sparato la possibilità di fare di Gaza una nuova Costa azzurra,deportando due milioni di Palestinesi,ha trovato senziente solo Netanyahu e l’ estrema destra israeliana: i palestinesi nel deserto in attesa che gli Usa facciano di Gaza una perla del turismo non è demenziale, e ‘ criminale.
La strategia dei due popoli in due stati viene liquidata dal 7* Cavalleggeri di Trump e Musk, l’ attacco alla Corte penale internazionale, all’ OMS, all’ ONU sono i tratti distintivi di chi vuole cambiare il mondo nel segno del nazionalismo reazionario,con il consenso di chi vede i palestinesi,ad esempio, come popolo di serie B.
L’ Italia,nella sua sudditanza agli Usa, e ‘così servile coi nuovi potenti,da non aver avuto manco il coraggio di stare coi 79 paesi che hanno rifiutato l’ abiura trumpiana della corte penale internazionale .
Nel senso che Trump e Netanyahu hanno negato un principio sacrosanto del popolo palestinese: vivere e morire sulla propria terra.
L’ Italia dei pavidi si schiererà senza dubbio con il più potente: come fece Mussolini con Hitler.

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