E così Giorgina in Senato non si è fatta vedere.

Il presidente del Coniglio,come da definizione della Schlein,non ha voluto spiegare i motivi che hanno indotto il governo a mascherare il criminale libico.

Nell’ informativa di ieri  alle Camere,infatti,  sul caso Almasri, torturatore di professione ,stupratore di bambini che un nazi  gli fa un baffo, c’ erano Cip e Ciop, cioè Nordio e Piantedosi,ma non la donna più potente di Italia.

La questione così rimane lì nel sospeso di una ragion di stato che vede i carnefici farla franca a tutti i livelli,pure quello mediatico.

Che poi vi siano accordi fra Italia e Libia sulla mattanza dei migranti oltre i tribunali internazionali non sembra interessare il governo.

Tanto gli accordi risalgono a Gentiloni – Minniti.

Nordio, non sapendo l’ inglese, non poteva rispondere alla Corte penale internazionale, che ha aperto una procedura vs.il governo italiano per la fuga del criminale con volo.di stato.

Piantedosi,troppo preso dalla violenza dei criminali dei centri sociali, figuriamoci se ha il tempo di vergognarsi del suo operato sui poveracci,indifesi ,lasciati agli scafisti dai guanti bianchi, ( compreso tesoriere PD della Campania che ben lucrava sulle miserie altrui).

Ma Giorgina Meloni che riferisce ai social e non al parlamento ha commesso l’ ennesimo sgarro verso le istituzioni.

Non la si credeva così pavida,questa premier amica dei potenti del mondo.

Se lei è premier e perché è stata votata,ma è stata votata perché vi sono state elezioni democratiche .

Quindi è anche presidente del consiglio di chi le ha votato contro.

Nella sua esaltazione questa volta ha dimenticato di essere cristiana, donna,madre come ama ripetere.

Giorgina non fa ridere,fa solo pena.

Perché poteva tranquillamente dichiarare che quegli accordi con i libici assassini lei li hai trovati confezionati.

( Minniti intervistato da Vespa li ha abiurati)

Invece li favorisce,con iniziative come quella dell’ Albania e tutto l’ atteggiamento anti immigrazione a prescindere da illegalità e legalità.