Anche Obama al suo insediamento, parlo di “ricchi e poveri,gay e eterosessuali,bianchi e  neri,”all togheter we are the United States of America”

Lo scrivo perché Trump viene già indicato come un populista multietnico,da chi lo vuole salvare dalla monnezza nazionalista,xenofoba para fascista del suo insediamento.

Citare Martin Luther King,ingraziarsi il voto delle minoranze etniche fa parte del presidente di tutti,ma non è la sostanza.

La sub stantia, ciò che sta sotto la cattiva filmografia dello infinito e imprevedibile show in corso,con la proposta della distribuzione  – deportazione di 1.500.000 palestinesi di Gaza in Cisgiordania ed Egitto,è il rifiuto della democrazia come fase di apertura ,solidarietà,fratellanza verso gli  altri,  il resto del mondo i non amerikani.

La migrazione biblica del proletariato Palestinese  nel deserto di Gaza è la riprova che l’ unica soluzione per la pace è quella dei due popoli in due stati.

L’ arroganza di Trump nel voler condizionare la vita di milioni di disgraziati in tutto il mondo ha purtroppo un conio culturale non lontano,non difficile da individuare.

E ‘il pianeta che ha bisogno degli Usa,e non gli Usa che per essere tali hanno bisogno del mondo.

Che gli yankee siano un popolo di eletti,non è scritto in nessuna Scrittura…

La  continua celebrazione tardiva,di un uomo segnato dal destino che batte nel cielo di tutte le patrie: Canada,Mexico,Groenlandia,Panama etc.,

Mai politica spettacolo nella storia degli States fu così aggressiva e violenta verso i non allineati al capitalismo tecnocratico.

Meno male che Donald c’è,canteranno pure KKK e forgotten americani.