Credo che la liberazione dell’Iran dagli Ayatollah non spetti a Israele,come sosteneva mesi fa Netanyau,incriminato per crimini di guerra e corruzione,in un momento di megalomania.

Indirettamente invece spera che l’Iran,vero stato canaglia mandante di ogni fondamentalismo islamico secondo visione Usa Israele,entri in crisi come leader dello schieramento antisionista, o anti ebraico o anti giudeo e che lo stato di Israele ridiventi il Messia biblico della storia.

Con l’aiuto degli Usa ovvio, che non sono stati mai d’accordo nell’escalation sia in Libano che in Iran, ma non saranno mai teneri con chi li odia dalla rivoluzione khomeinista, additandoli come la fonte ispiratrice del grande Satana.

La situazione in Siria con la ‘avvenuta guerra civile  lampo fra jadisti sunniti contro Assad,sostenuto da Russia e sciiti Iraniani,complica la mattanza dei fondamentalismi e nazionalismi

In Ucraina la situazione è diversa.

Zelensky non ha l’apparato   militare  israeliano, se lo sogna, e la Russia è la seconda potenza mondiale all inclusive.

Anche se il.micidiale attentato al generale Kirillov,rivendicato dagli Ucraini,come atto di giustizia verso un generale che ha gasato duemila soldati ucraini non è stata notizia oggettivamente confortante per la pace..

Tutti gli intervistati sotto le bombe israeliane a Beirut o sotto le bombe russe a Kiev dicono all’unisono: non vogliamo vivere per niente, resisteremo, vogliamo vincere.

Chi era quello che diceva ” chi non ha una ragione per vivere non ha una ragione per morire o viceversa?La diplomazia a questi livelli è cura omeopatica di fronte al cancro,quando le bombe,la fame e la miseria strangolano l’ esistenza quotidiana difficile usare solo la ragione universale: vai dove ti porta odio e spirito di sopravvivenza.

Scrivo questo perché nelle analisi sulla tragedia del Medio Oriente e dell’ Ucraina si pensa che un super diplomatico statista o  più maestri di pensiero neutrali, possano convincere i  belligeranti alla pace.

Gli Usa non possono da soli,oppure non lo vogliono,visto gli interessi del grande capitale sionista a Wall Street.

La Russia non può perché se no il nazionalismo putiniano antieuropeo,che piace all estrema destra nazi europea, non svilupperebbe il suo criminale pecorso storico.

Ci sarebbe l’Europa,ma con quale esercito?

L’ Onu è concepito apposta per fare da cuscinetto,interdizione,mediazione,ma poi il diritto di veto di Usa,Cina,Russia,Gran Bretagna,come membri permanenti la fa da padrone.

Il Papa,invece, dà ragione a Stalin che si chiedeva quante divisioni avesse.

La pace imposta,insomma,prevede un’ altra guerra nel solco del si vis pacem para bellum,oppure un atto di amore verso l’ umanità.

Paolo Giordano,scrittore raffinato,sul Corsera ha invitato a non confondere ebrei con Israele,arabi con Palestinesi,il massacro del 7 ottobre come un atto di liberazione dal sionismo.

Parole sante,sulle quali meditare.

Meglio sarebbe,invece,come primo passo verso la pace, una tregua che fornisse aiuti umanitari a chi soffre il male di stare al mondo,in questo mondo.

Con scambio di prigionieri.

Le trattative sono in corso,la tregua sembra a portata di mano sia per Israele che Hamas..

Questo da mesi

Soprattutto  per donne e bambini.

E Cecilia Sala?

Dire libera e integra è poco

Ci rivediamo il 21 gennaio.