Dopo che Fares Bouzidi alla guida di uno scooter è stato speronato dai carabinieri in via Quaranta a Milano, chi viaggiava con lui nel sellino dietro veniva sbalzato sul marciapiede  : il 24 novembre  così moriva Ramy Elgaml.

I carabinieri, che hanno inseguito i ragazzi per 8 chilometri, sono sotto indagine per vari motivi.

Il primo è che  Bouzudi, il ragazzo che guidava ed è stato  pure in coma,ha negato ai giudici inquirenti di non essersi fermato all’alt,di aver accelerato perchè senza patente, e che la collanina che indossava non era frutto di una rapina, ma era di sua proprietà: tutte accuse sostenute dai carabinieri.

Secondo un testimone oculare i carabinieri avrebbero cancellato le prove dello speronamento dello scooter sul suo telefonino:avrebbero così depistato le indagini.

Dei sei uomini della Benemerita arrivati sul posto dopo l’incidente, due sono accusati anche di favoreggiamento.

Insomma i ragazzi del Corvetto che secondo la Lega avrebbero messo a ferro e fuoco la città, avevano ragione a protestare per la morte del loro amico, scambiato per un delinquente, forse perchè non completamento inserito nella “razza” caucasica,essendo italiano di origine egiziana.

L’episodio ha messo in risalto la situazione delle periferie, che sono banlieu in potenza,non tanto per la violenza giovanile, quanto per la ghettizzazione dei giovani immigrati di seconda generazione.

Aprire un confronto con loro è il minimo della decenza.

Ma il neo fascismo imperante fa di tutto per additare al disprezzo tutti quei giovani che,come già detto,non sembrano italiani dai tratti somatici.

Il fascismo biologico è detto anche nazismo.

La famiglia giustamente ha chiesto di visionare tutti i filmati di quella serata, compreso quello di Mediaset che,ripreso da una gazzella, si ferma escludendo l’ impatto.

La procura indaga.

Condoglianze alla famiglia