Chissà se domani in piazza Fontana qualche politico “intellettuale”di destra, organico al governo Meloni, dirà che la strage della Banca dell’ Agricoltura era fascista, in combutta con servizi segreti deviati dalla guerra fredda e dall’ anticomunismo.

Non credo.

Perche un conto è fare passerella alla prima della Scala facendo le veci del capo dello stato,un conto venire in piazza a ricordare che lì vicino, in piazza San babila, bivaccavano i fascisti che indicarono Valpreda e Pinelli come esecutori della strage  del 12 dicembre 1969,con il concorso del Corriere della Sera e giornali padronali che fecero cassa di risonanza della reazione.

Dagli all’ anarchico,dagli al comu ista,dagli agli operai che nell’ autunno e inverno del ’69 si erano rivoltati contro la democrazia malata e reazionaria che vedeva nell’ emancipazione della classe operaia e del proletariato il comunismo della rivoluzione d’ ottobre.

Dopo 55 anni nessun colpevole materiale.

Ma noi ci saremo

Siamo convinti che difficilmente sapremo i nomi degli esecutori materiali ,come quasi in tutte le stragi d’Italia di marca fascista,neo fascista.

Ma vogliamo ricordare le vittime innocenti ,i nostri morti con dolore,ma anche con la consapevolezza che siamo dalla parte giusta.