Secondo me non si può continuare a polemizzare per nominalismi abusati ed usati.

Il comunismo staliniano,che già Hanna Arendt denunciò per la carestia in Ucraina nel 1933 con uno scritto del 1953,nonostante ciò ha ancora fedeli e concettualmente cattivi tifosi in varie parti del mondo,compresa l’ Italia.

Il nazifascismo non ne parliamo. Eppure fascismo e comunismo sanno di secolo breve,non di terzo millennio targato Musk Trump .

Destra e sinistra sono superati, alla Grillo,è una scorciatoia puerile,comica e paracula.

Esiste una sinistra diffusa socialista,libertaria,socialdemocratica in economia,che è in crisi perché sappiamo che è difficile coniugare libertà e uguaglianza

L’estrema destra para fascista e l’ abito abitudinario della reazione,il suo contrario non è il progresso tout court,ma era la rivoluzione.

Oggi la rivoluzione è tornata a destra come controrivoluzione pure armata ( le guerre) contro le conquiste del movimento.

Croce ,cito a memoria,scrisse pure ” ciò che vive e ciò che muore in Hegel” ,ma la dialettica destra e sinistra non morirà mai.

Nonostante il grillismo,i rossobruni,gli opportunistietcetc