Che il ministro dell’istruzione non fosse Benedetto Croce, Giovanni Gentile,Giovanni Spadolini,Giovanni Berlinguer è stato chiaro da subito.

Le sue circolari ministeriali che raccomandano di insegnare la storia con gli occhi dell’afascismo le conoscono tutti,le sue uscite sulla educazione civica pro – superamento maschilismo ha prodotto un dépliant,come ha dichiarato la sorella di Giulia..

  Che nell’anniversario del 18 novembre 2023, quando in un dirupo in Friuli Venezia Giulia, fu trovato il corpo di Giulia Cecchettin, uccisa con crudeltà dall’ex ragazzo Filippo Turetta, il ministro si  sia permesso, in un videomessaggio nel corso della presentazione della Fondazione dedicata a Giulia da parte del padre alla Camera, di diffamare l’ immigrazione illegale come co-autrice della barbarie contro la donne, rinnegamdo il patriarcato, è stomachevole.

Secondo il ministro e pure secondo Cacciari ( per cui il patriarcato è morto 200 anni fa?!),  la lotta contro il patriarcato è solo ideologica.

Perché è dal 1975,con la nuova legge sul diritto di famiglia,che vi è la parità uomo – donna.

A parte il fatto che siccome l’ Italia è una repubblica fondata sul lavoro e quindi la disoccupazione non dovrebbe esserci più,si capisce benissimo l’ idiozia di questa affermazione.

Violenze,soprusi. prevaricazioni sarebbero una costatazione della politica settaria del mondo delle donne, e del movimento in generale ( transgender, Lgbt,etc) e non una realtà che dopo Giulia ha visto uccise ancora centinaia di donne da machismo criminale, da patriarchi senza giustificazioni, da padri padroni, da padrini psicologicamente mafiosi  nascosti nei social media.

L’ 80 per cento degli assassini è bianco e il massacro avviene fra le mura domestiche.

Quello che Filippo Turetta sia bianco e non immigrato illegale è però un dettaglio che il ministro, preso dalla propria sicumera, ha dimenticato.

Ne è venuta fuori una verità chiarissima.

Chi fa cattiva ideologia,con cattive idee, con lasciti di rancore contro l’universo delle idee di valore e di rispetto per tutti al di là delle distinzioni etniche,politiche, religiose,di genere è un ministro che si deve occupare dell’emancipazione della  gioventù,ma dovrebbe andare a casa.

Se i giovani si ribellano, come è accaduto nelle recenti manifestazioni del Meloni day,non fanno altro che promuovere la cultura degli anni settanta, fatta secondo il governo solo da facinorosi comunisti/e.

Sono stato fortunato ad andarmene anni fa in pensione da una scuola finita in queste mani.

Bella ciao.Valditara.

PS.Georgia Meloni ha difeso Valditara,mettendo la firma allo schifo.