Chi vuole la pace,in astratto,dimentica che le rivoluzioni che hanno cambiato la storia del mondo sono state violente,una guerra di classe.
Le rivoluzioni sono sempre state viste come creative da parte del movimento operaio,dagli intellettuali,dagli artisti,convinti che la rivoluzione fosse il giusto e solo mezzo per un mondo migliore.
Dalla rivoluzione francese a quella russa,dalle ribellioni armate, è arrivato pure il progresso,i diritti delle donne,dei lavoratori,il suffragio universale etc.
Ma anche nelle rivoluzioni è stato necessario attraversare il mare di lacrime dei bimbi,delle vedove,dei compagni,degli avversari.
Per cui sentire oggi che ci vorrebbe una rivoluzione urta con il pacifismo contro la guerra a titolo di testimonianza etica,senza contare che la rivoluzione oggi è controrivoluzione reazionaria.
La lotta al marxismo e al comunismo per i nazifascisti di tutto il globo è sempre stata una concezione darwiniana di nazione razzista, che voleva dire anche lotta contro il pacifismo.
Quella che oggi viene riproposta dall’ internazionale nera nel calderone del trumpiano – putiniano,sotto altre forme è una guerra di classe nel segno del populismo nazionalista.

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