Nella Repubblica di Weimar degli anni venti trionfava la sintesi fra diritti dei lavoratori e cultura woke. Giornata di otto ore di lavoro, parità fra  uomo e donna nel suffragio,aborto, libertà sessuale,arte d’avanguardia.

Contro tutto questo,che era il risultato della rivoluzione  spartachista del 1918  – 19,contro questo caos marxista ed ebraico,un uomo più di tutti aveva le idee chiare:Adolf Hitler,che voleva il ritorno di una Grande Germania,che ripulisse la società dalla sozzura del comunismo.
Donald Trump non è nazista,anche se ritiene che Hitler abbia fatto cose buone.

E’ un golpista mancato,un compagno di merende del KKK,un personaggio imprevedibile e stravagante come lo era Adolf Hitler.

Non è un’ esagerazione.

Che una parte della profonda America lo sostenga,non mi sorprende.

Nel 1968 i bianchi suprematisti tiravano sassi e altro contro gli studenti che manifestavano per il Vietnam.

Nel 1932 Hitler vinse le elezioni,ma in modo non incruento.Le SA entravano nelle case di militanti del SPD e del Kpd massacrando pure donne e bambini.

Trump,non fa questo, né lo farà.

Ma la sua vittoria e stata salutata con  gioia dall’ estrema destra para fascista in tutto il mondo.
Netanyau,Putin,in primis,ma anche tanti rossobruni e nazi comunisti vedono nel ritorno del nazionalismo ,del protezionismo, dell’ autarchia,nel dio patria e Winchester quella spinta alla reazione: una nuova età dell’ oro per il diciamo.

E Musk garantirà al padrino dai capelli rossi l’ appoggio dell’ America del grande capitale finanziario e tecnologico,un remake  del rush to the Gold.

I processi alla sinistra Ztl sono ormai una litania funebre, soprattutto da destra dove ricchi e agiati reazionari sputano sentenze.

Bisogna cambiare,ovvio, e pure radicalmente, …. forse cominciando dallo sciopero generale di fine novembre considerato quasi un reato dai Trumpiani – meloniani,- Salviniani…

Sto con i Black Lives Matter e tutte le minoranze bastonate,siano in Usa che in Italia.