Il  tramonto indecoroso di Beppe Grillo, licenziato da Giuseppe Conte in diretta da Bruno Vespa, colpevole di aver remato contro il nuovo corso dei Cinque stelle, Costituente compresa,non è di quelle notizie che passeranno alla storia,

Si tratta, secondo molti osservatori, di palanche, care a Beppe, che vogliono dire 300.000 euro di consulenza annua per la comunicazione, in virtù di essere proprietario del marchio di fabbrica.

Grillo, contro Conte, che va verso una rifondazione grillina che rinunci ad alcuni principi originari ( uno vale uno, no alla casta ,no al secondo mandato, no ad alleanze),non sembra più in grado di decodificare la realtà italiana che in dieci anni è mutata.

Il populismo di destra e sinistra, il minestrone movimentista delle origini che tanto ammaliò anche una parte di sinistra radicale, è finito nella spazzatura.

In Liguria, alle regionali desertificare dalle astensioni,il M5S  di Conte si è fermato al 4,5 per cento…e ha mandato gambe all’ aria il centrosinistra che ha perso per una manciata di voti.

Giuseppe Conte, l’ avvocato del popolo,che in questi anni si è mostrato un abile navigatore governando con la Lega i decreti sicurezza, ( vedi caso Open Arms sotto il suo governo),poi appoggiando il campo largo a intermittenza con la Schlein, poi difendendo, tramite Travaglio, il nazionalismo putiniano,  paga in veritas,sperando nell’ utilitas.

Ultimamente un cambio di linea che apriva alla sinistra, Pd e Avs, sembrava  l’unica strada percorribile per battere la destra destra .

Il 10 per cento dell’elettorato votante,sommato al trenta per cento di Pd e Avs,porterebbe Conte a contare, mentre Grillo può solo reclutare avvocati di grido che si occupino di tirare a casa più soldi possibile per la chiusura fallimentare del vecchio Cinque stelle.

Conte sembra vorrà cambiare nome al movimento che non sarà più 5 Stelle: il guaio per l’area progressista, diciamo così, è che si prevede una scissione fra la destra populista del movimento ( Toninelli, Diba, ad esempio) e la sinistra con Conte e riformisti di sinistra o viceversa .

Il reddito di cittadinanza, però, è stata una legge di garanzia per i bisognosi a livello europeo,il super bonus, in pieno COVID,è servito a tappare  il disastro della disoccupazione, l’ obiettivo del salario minimo e senz’altro un’ opzione di sinistra .

Conoscendo i Cinque stelle tutto potrebbe cambiare: in fondo sono stati  i primi a dire che destra e sinistra erano superati, dando ovviamente una grossa mano all’ estrema destra.

La partita è da giocare , però .

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