È importante comprendere il senso della vita?
Oppure l’ interrogativo di senso è relegato alla filosofia.
La domanda si pone da sempre,la risposta è troppo immensa,ma il panta rei ci dice che un presente di sopravvivenza esistenziale lo trovi dappertutto.
Vivete giorno per giorno,ringraziando gli dei di poter invecchiare sani e ‘un traguardo non irrilevante.
L’ accorgimento esistenziale,però,non può riguardare i giovani: troppo educati alla diversità,troppo civili,ma anche alle prese con una radicale trasmutazione dei valori.
In Italia,comunque, il volontariato ha numeri impressionanti,i delitti sono minori rispetto a tutta Europa,mentre le morti sul lavoro sono da codice penale quasi sempre.
Si vuole dire che lasciarsi vivere,non prendere posizione, per trincerarsi in un egoismo brutale è una posizione di pseudo anarchismo,compiaciuto,la famosa pace per fare quello che si vuole.
E non è detto che il generone ,la ggente,il popolo bue,somaro e sovrano non si chieda il perché di tante cose.
La plebe sempre all’ opra china è la verità dei semplici?
Lo pensavamo in tanti,lo pensiamo ancora?
Quo vadis?

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