Ora che i Miserables, sontuoso musical della produzione Arena musical spectacular, arriva in Italia dal 7 novembre, anche Victor Hugo entra definitivamente nell’Olimpo della sinistra che canta, ma che spesso ha dimenticato gli ultimi.
Il protagonista, Jean Valjean, viene condannato all’ergastolo per aver rubato del pane per sfamare la famiglia nella Francia che va dal 1815 al 1832, con le barricate che cacciarono Carlo X di Valois.
La storia di Jean Valjean personaggio immaginario, potrebbe ricordare quella reale di Eros Di Ronza, ucciso a forbiciate a Milano perchè stava tentanto di rubare dei Gratta e Vinci.
I Miserabili sono oggi protagonisti in tutto il mondo della povertà assoluta,che farebbe pure indignare Karl Marx.
!08 milioni di americani ad esempio, sopravvivono in uno stato di miseria incredibile, milioni di europei in Ingliterra, Germania, Francia mangiano rabbia, solitudine, indigenza; la buttano nel voto ai nuovi nazi, l’hanno buttata nella Brexit.
In Italia l’Istat ha certificato la presenza di 5,7 milioni di poveri, di due milioni che lavorano al nero, di quattro milioni di precari: l’ingiustizia sociale la fa da padrona incontrastata, nonostante un governo di neo fascisti finto liberali sbandieri le cifre dell’aumento del Pil, superiore alla Germania.
I miserabili, contariamente alla tradizionale classe operaia, è difficile contattarli: cambiano lavoro quando lo trovano, sono spaventati e atterriti dell’abbondanza delle merci che trasportano o producono, che li schiaccia, che li mortifica, che li seppellisce sotto la coltre dell’ipocrisia di una parte fella borghesia per niente illuminata, ma criminale mafiosa, finanziaria, amica degli amici.
Se si unissero forse ci sarebbe una rivoluzione.
Una volta si diceva,proletari di tutto il mondo unitevi….

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