“E’ autorizzata la manifesta”?
Cosi nel lessico anni settanta ci si informava sulle manifestazioni del sabato pomeriggio, dette anche del sabato gauchista.
Poi. come si enunciava,a quel punto ognuno si assumeva le proprie responsabilità, che voleva dire che quasi sicuramente ci sarebbero stati scontri.
Scrivo con un linguaggio fuori lessico post moderno perchè la manifestazione di sabato a Roma per la Palestina ha richiamato lo spettro dei black bloc modello G8 Genova.
Eppure la manifestazione,in tutta sincerità, nell’ anniversario del 7 ottobre,per tre ore è stata pacifica.
Erano 5000 e più i partecipanti,con bandiere di Hezbollah,cori per Hamas,e poi qualche vaffa per il governo.
Dal mini corteo autorizzato si sono staccati 200″ famigerati” del blocco nero,anarchici e militanti dei centri sociali del Nord,secondo ministero degli interni.
C’ erano anche studenti palestinesi,e questi volevano manifestare la loro rabbia come hanno fatto pacificamente per un anno.
Ma Palestina terra mia non poteva essere liquidata con una sfilata senza rabbia,troppo sangue su palestinesi, libanesi e popolazioni civili.
Mi pare che il 7 ottobre sia stato vendicato da parte Israeliana con dovuti interessi.
Ma se il 7 ottobre viene rilanciato dai sacerdoti criminali radicali iraniani come inizio dell’insurrezione contro il sionismo è chiaro che in Occidente, a Roma ,la manifestazione non poteva che degenerare in maniera prevedibile.
La battaglia è durata molto meno degli scontri fra le curve di calcio parafasciste:senza minimizzare, un po’ di onestà intellettuale, da parte di tutti, ci vorrebbe.
Pure perché nonostante il clamore post gazzarra nessuno si è accorto dell’ importanza politica della disfida di Barletta 2.0.
Il parere politico lo lascio agli esperti di comunicazione: battersi per manifestare è sacrosanto,ma sostenete Hamas e Hezbollah,tagliagole funzionali a Netanyahu, è fuori luogo in Occidente.
OlP,Fronte di liberazione della Palestina erano anti israele fino alla morte,non fondamentalisti reazionari che si esaltano nel negare diritti civili a tutti, soprattutto alle donne e alle minoranze.
Donne,vita libertà chi se lo ricorda?

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