Comincia la scuola con l’eterno problema del precariato,che intanto deve rifare il concorso facendo risparmiare la messa in ruolo di masse di docenti alla Corte dei Conti.
Ogni anno si scopre che gli insegnanti italiani sono i peggio pagati d’Europa, quest’ anno del mondo.
Già le donne guadagnano meno degli uomini e dato che nella scuola le donne sono in maggioranza, allora i conti tornano nella loro totalità.
Non ci sono soldi per gli insegnanti, è un ritornello che si ripete almeno da quando sono entrato nella scuola nel ’77.
In più,dal nuovo millennio, sono oberati ,dalla materna ai licei,da tali incombenze burocratiche,da numerose pratiche leziose che hanno di fatto prolungato i tempi di lavoro,che non vengono più dedicati alla formazione e alla didattica.
La Schlein denuncia la vergogna di una scuola lasciata al volontariato e al buon cuore di professori,bidelli,presidi,personale amministrativo ecc.
Ha ragione,certo.
Ma l’ appello finirà nel vuoto come sempre.
Al Sud fare l ‘insegnante è ancora un buon lavoro,si spende meno per vivere sussurrano gli addetti ai lavori che vogliono legalizzare l’ autonomia differenziata già in essere.
Così le ragazze ” sudiste” che hanno faticato sui libri con la passione di insegnare sperano nel precariato al Nord,per poi magari trasferirsi al Sud….
Il resto è propaganda miserabile di governi che non hanno mai considerato scuola e sanità presidi di democrazia fondamentali per i diritti umani.

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