Continuano le morti in carcere ,i suicidi ,le vessazioni per alcuni detenuti , con particolare riguardo ai disperati che vengono in Italia con mezzi di fortuna:barconi e barchini,molte volte si tratta di naufraghi.
L’ ultimo in ordine di tempo è quello di Youssef ,che per la schifosa e ipocrita morale fascista e pure perbenista italiota era un balordo in attesa di giudizio per una tentata rapina.
Il suo avvocato ha dichiarato che non doveva stare in carcere,ma in una casa di cura,dove avrebbero dovuto occuparsi delle sue ombre psichiche.
È morto bruciato in bagno,forse nel tentativo di spegnere il fuoco che aveva appiccato per protestare la sua detenzione.
Nelle carceri italiane c’è un sovraffollamento del 130 per cento,due terzi sono immigrati poveri,soli.
I suicidi sono all’ ordine del giorno,in più casi si denuncia la promiscuità di celle e infrastrutture.
Tutte cose che si sanno da almeno mezzo secolo.
Quando sentivi Giovanni Toti,ex presidente Regione Liguria, che si lamentava di stare agli arresti domiciliari davanti al mar Ligure,oppure Sangiuliano,il giullare di corte che piange lacrime amare sui complotti,ti viene da vomitare una rabbia infinita.
Non so se si è notato,ma questa estate sono state decine le rivolte nelle carceri,anche negli istituti per minori come il Beccaria di Milano.
Se non fosse per i radicali,i cattolici,i democratici,gli anarchici,i volontari che ci mettono l’anima a fare sentire la propria voce,il silenzio sarebbe cimiteriale.
Siamo nel G7,ci vantiamo di avere un Pil a livello europeo,ma non abbiamo pietà per il dolore altrui,soprattutto di provenienza esotica.
Andate nelle carceri,e poi parlate,coglioni di tutti i colori
Comunque l’ Albania lì aspetta, c’è solo da attraversare un altro mare.
Gli italiani,invece,sono pronti alla morte, perché lo canta l’ inno.
Le guardie ,sotto organico,sono a pezzi.
Orgoglioso di essere stato utile al prossimo per sette anni a S.Vittore.

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