Che Meloni stia facendo la storia non c’è dubbio, considerato che il suo governo è il più a destra della storia repubblicana,dopo quella repubblichina.
Bisognerà vedere se finirà nella pattumiera della storia.
Secondo GWF. Hegel la storia la facciamo tutti,ma diventa spirito del mondo quando vive nella storia conflittuale degli stati.
Era proprio Hegel che sosteneva che i libri di storia senza guerra sono libri con le pagine bianche.
La frase della premier, però , così pomposa e retorica, era riferita ai presunti o reali misfatti del ministro Sangiuliano e dottoressa Boccia:e come minimo risulta una scemenza.
Perché scomodare la cronaca dei due anni di un centrodestra quasi fascista, per invocare la Storia del mondo,è tipico di un ego smisurato che si crede al centro di un disegno metafisico.
( come mister B,ma anche come Putin e Trump…senza andare ai caporali criminali…)
Proprio Hegel credeva,come fondamento dell’ idealismo, l’ identità fra filosofia della storia e storia della filosofia.
La storia appresa con il pensiero è l’ autocoscienza della filosofia della storia che diviene in modo dialettico,conflittuale,eterno.
Troppo per un governicchio di centrodestra che vuole riscrivere la storia dal punto di vista di un revisionismo becero.
Senza contare che la storia per Marx non era la storia delle idee,ma il conflitto fra sfruttati e sfruttatori in rapporto ai mezzi di produzione.
Non è il caso comunque di scomodare la filosofia classica tedesca e Sangiuliano,ministro della cultura,ha già ricordato che la storia del gossip colpisce anche chi voleva fare una rivoluzione culturale di destra .
La miseria di Sangiuliano supera i confini della decenza,quella della Meloni è la reazione di una Evita Peron da bassifondi,fogne incluse.
Come nei casi Santanchè,Donzelli,Del Mastro,Lollobrigida: l’ irreprensibile lady di ferro ha espresso una sciatteria politica che è tipica della sua originaria provenienza culturale.
E’ di una mollezza disarmante, vista la sua cattiveria verso migranti,movimenti, antifascisti,volontariato ecc e la sua difesa corporativa del clan familiare.
Sui fatti privati di Sangiuliano, che non credo freghino nulla a chi si arrangia per vivere e sopravvivere,Meloni doveva accettare le dimissioni.
E basta.
Giorgia si crede la prima underdog d ‘Italia, ma le rimane solo l’ anima nera. Oltre la faccetta nera.

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