Nel 1918 un professore di ginnasio,Oswald Spengler, scrisse Il Tramonto dell’ Occidente, intendendo con ciò sottolineare che ogni epoca nasce,vive e muore come ogni essere umano.
A distanza di un secolo e passa l’ Occidente è di nuovo in crisi,non solo per i cultori dell’ antiatlantismo,ma soprattutto per chi dall’ Occidente ha avuto tutto,nel bene e nel male.
Siamo a volte incoscienti, senza quel minimo di consapevolezza che fa dell’ umano un animale razionale: l’ omologazione fra bene e male è la cifra più cospicua di una certa decadenza.
Anche se il ” dove andremo a finire della modernità” è la domanda tipica di ogni decadenza storica.
La sfiducia nel futuro ci insegue in ogni percezione di una realtà in continua evoluzione.
È questa la constatazione che più scorre sotto gli occhi del bombardamento di notizie quotidiane prive di pietas.
Siccome anche Plutarco si lamentava che i templi degli dei erano vuoti di fedeli,non si può dire che solo l’ inverarsi della morte Niciana di Dio sia colpevole della perdita di senso fra il bene e il male.
Un bellissimo articolo di Vito Mancuso su La Stampa di Ferragosto sottolinea che se manca la religione,manca l’ umanità,e quindi quella consapevolezza dell’ in sé e del per sé che Hegel reputava come vera fonte di civiltà.
Un uomo o una donna in sé,infatti,che si preoccupa solo di se stesso,non coglie l’ umanità del per sé,il legame,la res – lego che ci lega agli altri come un Tutto vivente.
“volevo spararle nelle gambe,non ucciderla” dixit l’ ennesimo criminale della mattanza sulle donne”
È lo stesso frasario che usa Tarantino nei suoi film: scegliere fra vita e morte è in sé una banalità,come scegliere dove andare in vacanza .
Interrogarsi sul” perché” della mondanità è un’ irreversibile perdita di tempo,senza rendersi conto dell’ omologazione fra sacro e profano,non si può vivere perlomeno sereni.
E sì che Occidente,occaso ,ponente,tramonto significa anche cadere,come decadere,come dubitare,come velare di indefinito la scelta fra il bene e il male.
Vale anche per gli atei e/o agnostici

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