Hai voglia di gridare mai più.

Ormai pare che ancora più sangue e mai più pace sia il solo futuro per milioni di palestinesi,yemeniti,libanesi,israeliani,iraniani e poi speriamo basti così.

Se abiti a Gaza o  Rafah o sei sotto una tenda in Cisgiordania a mangiare polvere,oppure hai ancora familiari in ostaggio, il mai piu’ guerra e’ solo una giusta speranza.

Perché  forse manco ti ricordi cosa non dovrebbe più succedere fra Israele e Palestinesi.

La posizione del Likud,degli ortodossi di estrema destra,  dei coloni,dell’ esercito e di Netanyahu su  Gaza e dintorni è contro il diritto all’ esistenza di un popolo che non ha mai avuto uno stato.

È un crimine contro l’ umanità.

Ma la recente strage di ragazzi drusi  al campo di calcio in Israele, causata da un razzo di fabbricazione iraniana da parte di Hezbollah,ha rimesso in moto la vendetta israeliana anche contro il Libano.

Proprio ieri alle 19 italiane un drone israeliano ha colpito con tre missili a Beirut la casa di Fuad Shukr,consigliere militare di Rasnallah, capo carismatico di Hezbollah,che nel 1983 aveva causato la morte di 241 soldati americani e sul quale il Pentagono aveva posto una taglia di 5 milioni di dollari.

Stamattina,poi,da Teheran arriva la notizia dell’ uccisione da parte israeliana del capo politico di Hamas…

Le migliaia di morti causati dall’ invasione di Israele nella striscia di Gaza del 7 ottobre,11 settembre anti giudaico,non ha lasciato indifferenti popoli e stati di mezzo mondo, la reazione del governo Netanyahu è stato il via libera alla strage continua.

La  fantasmagorica tregua prospettata da Hamas da mesi, con scambi di prigionieri, sembra ormai una mossa tardiva e illusoria da guerra dimenticata.

Netanyahu,isolato sul piano internazionale, condannato dal tribunale internazionale dell’ Aia per crimini di guerra insieme ai capi di Hamas,contestato  da mesi a Tel Aviv per non aver portato a casa gli  ostaggi, ha ribadito più volte,in sede internazionale ,che Israele non può riconoscere una Palestina egemonizzata dai terroristi di Hamas.

Da qui l’ oggettiva impossibilità di una tregua: Netanyahu vuole distruggere quello che rimane della Palestina,Hamas vuole nientificare Israele.

L’ Iran,orfana del sanguinario Raisi che mise sul patibolo migliaia di dissidenti,Russia e Cina stanno con Hamas, ed Hezbollah,con prudenza doppiezza e cinismo

Israele  sta con gli Stati Uniti, che sono avversi al fondamentalismo sionista, ma fanno poco per fermare il massacro:il copione, però ,è quello di un ritorno della guerra fredda.

Ma gli Stati Uniti devono destreggiarsi fra forti comunità ebree e musulmane endogene  e Trump non può prendersi  le contestazioni degli universitari americani pro Palestina, in vista delle elezioni presidenziali visto che Robert De Niro lo insulta a tutte le ore e la Harris non è sionista.

Insomma la pace non è solo una categoria degli spiriti di buona volontà: una tregua che  porti a casa speranze e non lutti è sempre possibile e auspicabile.

E vista la concomitanza delle Olimpiadi era utopistico sperare in una tregua nei massacri?

La magnifica utopia,la pace e la dignità fra i popoli,non si possono costruire con slogan elettorali: al popolo palestinese interessa vivere,non partecipare alla partita a scacchi dei vari nazionalismi sciovinisti.