Eravamo in centomila a Milano,ieri 25 aprile.
Alla festa laica della democrazia la partecipazione è stata possente.
Le divisioni e gli incidenti fra frange di ragazzi Palestinesi, alcuni militanti dei Carc,non molti,e Brigata ebraica,e l’ intervento della polizia in piazza Duomo vicino al palco da dove parlavano le autorità, contro i contestatori della cerimonia ufficiale, non ha rovinato la manifestazione: alla fine la risposta della piazza al governo neofascista c’è stata.
Forse il problema sta nel fatto che i vincitori del 25 aprile, i partiti del movimento operaio, insieme a cattolici comunisti, socialisti, azionisti etc oggi hanno perso.
A questo proposito si legga l’intervista di Fausto Bertinotti sul Corsera dell’altro ieri, che rammentava che la sconfitta storica della classe operaia italiana è databile alla marcia dei 40.000 del 1980, contro l’occupazione della Fiat da parte del Pci di Berlinguer.
A dire il vero, secondo alcuni storici, il comunismo sovietico, motore del movimento operaio antifascista,uscito vincitore dalla guerra contro il nazifascismo, cadde già in disgrazia con l’Ungheria del 1956.
Per questo Meloni e gerarchi del populismo parafascista, possono permettersi di evocare libertà e diritti che loro non solo non hanno conquistato, ma hanno osteggiato con la violenza della reazione.
Negando l’evidenza della complicità del RSI con il nazismo.
Quindi ,”Ora e sempre Resistenza” per tutti, anche da parte Ucraina,con slogan tipo Mussolini uguale a Putin,oppure vs.Netanyau.
Che Putin sia un fascista,come i sacerdoti criminali di Teheran, come il colonialismo di Israele,per una parte consistente del corteo non era un’ eresia.
L’antifascismo, ovvio non può essere un calderone che tiene tutto e il suo aspetto retorico, fenomenologia di un eroismo partigiano, non è più sufficiente a tenere insieme la lotta contro il Male Assoluto.
Eppure l’ emozione del 25 aprile a Milano è stata una botta di vita per sentirsi più liberi.
Speriamo che il 25 aprile prosegua anche oggi….
Per me l’unica guerra giusta è quella contro il nazifascismo, che si nasconde fra gli oligarchi di Putin,i fondamentalisti di Hamas, la colonizzazione di Netanyau, i leghisti alla Salvini, i negazionisti alla Meloni – La Russa.
Quello contro gli sfruttatori è lotta implicita nell’ antifascismo reale,per chi non lo avesse ancora capito.

Milano,25 aprile 2024
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