È andato a votare il cinquanta per cento dei votanti e questo è il dato strutturale,come si dice,della disaffezione dei cittadini verso la politica

Con il 53,5 Marco Marsilio,già militante di Colle Oppio, candidato meloniano e presidente della regione Abruzzo uscente,ha vinto nettamente le elezioni: D’amico,campo larghissimo centrosinistra, si è fermato al 46,5

Pure se il professore è stato un candidato di tutto rispetto .

Dopo la Sardegna,da parte del centrosinistra,vi è stato il gasamento di chi prendendo un brodino credeva di dover poi abbuffarsi ad un pranzo regale.

Invece non solo il vento non è cambiato,ma,se non si è stupidamente faziosi, bisogna riconoscere che la conferma del centrodestra è una vittoria della Meloni 24 pc e Forza Italia che con il 14,5 ha raddoppiato la Lega di Salvini 7,5.

Nel campo largo,il PD con il 20,3 per cento ha fatto il suo,mentre Azione,Sinistra italiana e Verdi non raggiungono risultati determinanti la coalizione

Adesso Giuseppe Conte con il 7 per cento rimane il vero sconfitto del campo largo,aveva il 18 nel 2022,la Lega di Salvini con il 7 e ‘il ventre molle del centrodestra.

Salvini a forza di andare all’ estrema destra sposando Putin,Trump,Orban etc è andato già a finire nella cloaca del populismo fascista.

Elettoralmente paga poco, perché Meloni già lei stessa in questo solco,preferisce fare la conservatrice.

Questo dicono sommariamente le cifre,che di certo non sono foriere di novità dal punto di vista nazionale.

Anche se il campione di 532 mila votanti significa poco,comunque,si può affermare che il successo di Forza Italia rafforza il moderatismo paraculo della coalizione di centrodestra,mentre dall’ altra parte la sconfitta del campo largo non è una catastrofe.

Sinistra poco poco,centrosinistra si può vedere passando per Basilicata Europee,Piemonte etc.

Tanto rumore per nulla.