Alessandra Todde,genio pluri laureata,candidata 5 stelle nel campo “giusto” con il PD, ha vinto le elezioni in Sardegna per una manciata di voti, diventando la prima presidente donna della regione sarda.

Il suo 45,4,su un numero di votanti del 54 per cento, è bastato a mandare a casa Paolo Truzzu di Fdi,il più scalcinato e fallimentare fra i sindaci di Cagliari, fermatosi al 45 per cento,fortemente voluto dalla Meloni,che esce ammaccata dalla figuraccia.

Renato Sorru,sostenuto da Calenda ha racimolato un 8,6 per cento, non male, ma inutile:non entra nel parlamento sardo per non aver raggiunto il 10 per cento.

Insomma si dice che il fuoco amico di Salvini,con il voto disgiunto su Soru,abbia dato il colpo di grazia a Truzzu candidato dall’ arroganza dell’ invincibilità di Giorgia Meloni che ha peccato di presunzione e sicumera.

Elly Schlein,pronta ad essere sbranata da De Luca e dalla destra del partito,con questa vittoria,(il PD è il primo partito sull’isola),ripropone la sua leadership all’ interno del centrosinistra.

Naturalmente,chi era pronto a vociare sul fallimento della Schlein,ora è in prima fila a tesserne le lodi.

Un classico,come quando un gol al 95′ nel tempo di recupero,fa gridare all’ impresa,mentre un minuto prima era una catastrofe da allenatore da cacciare.

Questo in politica è un classico,davvero non c’è da meravigliarsi,basta pensare al 25 luglio 1943.

Poco da dire,comunque: è troppo presto per affermare che è cambiato il vento,fosse stato il contrario per tremila voti avremmo sentito echeggiare il dio,patria e famiglia in tutti i talk e su tutti i media.

In un comunicato congiunto Meloni,Salvini,Tajani hanno ribadito che il centrodestra è forte e che una elezione regionale non ha valenza nazionale.

Scoperta dell’ acqua calda per la prima sconfitta dell’ era meloniana.

Per la cronaca due donne,Todde e Schlein,hanno vinto in una regione che dal 2015 era in mano alla destra.

Salvini con il 3,8 per cento ha fatto pena come sempre,così come pena ha fatto tutto il governo sul piano istituzionale: all’ anniversario della strage di Cutro ( 94 morti) non si è presentato nessuno, manco con un fiore.

Todde ha dichiarato che la vittoria è la risposta sarda ai manganelli.

Poi….

Bella ciao.