Ha avuto ragione Sergio Mattarella a chiamare fallimento le manganellate in testa agli studenti di Pisa e Firenze.

Il cantautore Roberto Vecchioni si è messo a piangere da Gramellini vedendo le immagini.

Tajani, dopo il congresso di Forza Italia,forse gasato dalla maggioranza bulgara che lo ha eletto presidente, si è palesato pasoliniano sostenendo che la colpa delle botte vs.i manifestanti di Pisa e Firenze è colpa degli studenti radical chic della sinistra,campo da ridefinire.

Salvini,solito provocatore,ha ribadito che attaccare gli agenti è da delinquenti,peccato che sia stato il contrario: gli agenti hanno attaccato gli studenti.

Il falso è sotto gli occhi di tutti,menzogne solite come le contumelie vs.i radical chic:, è un repertorio idiota e già sentito mille volte,studiare è diventato un lusso?

Ne fanno di tutti i colori i governanti di estrema destra,e vogliono innescare intimidazioni e paure verso quelli che ritengono oppositori.

Persino il sindaco di centrodestra di Pisa ha deplorato l’ accaduto.

Il tutto e ‘ grave,certo,ma averne paura e’ puerile e lamentoso.

E poi sembra che siano gli stessi agenti a forzare il Manganello,con questo governo, si sentono nei migliori dei mondi possibili.

L’ orco grottesco della ns.democrazia sgangherata in fatto di violenza repressiva è uno stato che se ne frega delle carceri,dei migranti,dei Cpr,dei morti sul lavoro,della burocrazia invadente la quotidianità

E pure inquietante è un personaggio alla Vannacci ,un soldato del mondo al contrario dalla bella vita a Mosca,a spese nostre, sembra.

Forse quello di cui aver paura,dal punto di vista istituzionale è l’ attacco alla presidenza della Repubblica, quando Mattarella dissente dalle baggianate governative su immigrati e ordine pubblico, e quando richiama la Costituzione antifascista vs il saluto romano.