Una beatitudine quasi rabbiosa,il Gesù rappresentato da Pasolini nel Vangelo secondo Matteo.

Soprattutto lo sarebbe oggi.

Perché era un ebreo che visse in Palestina, perché il suo messaggio di pace non voleva difendere il quieto vivere.

Ma la sua spada,la vera sua guerra, era quella contro il conformismo, in favore dell’ accoglienza dell’altro,della sua povertà,del suo bisogno.

Mentre la cultura romana aveva posto l’ accento sulla disuguaglianza, l’ uomo di nome Gesù fondò lo scandalo dell’ uguaglianza.

In questo periodo festaiolo gli altri, l’ altro da sé, sono oggetto di filantropia a buon mercato una tantum,se va bene,sui modelli dei mielosi spot televisivi.

Perché intanto il diritto all’ odio del gen.Vannacci trionfa fra il nuovo fascismo che avanza e il becero qualunquismo che l’ accompagna.

Quando ad esempio non ti metti nei panni di chi rimane sotto le bombe e subisce il terrore nelle guerre attuali e giudichi solo secondo categorie ideologiche,politiche,religiose,cadi in quelle facili generalizzazioni che ti fanno sorseggiare l’ apericena in attesa dell’Armageddon, con botti dell’ ultimo dell’ anno.

Ma se ti metti nei panni di un ucraino,un russo,un palestinese,un israeliano,un yemenita,un libanese,un congolese,una donna,un bambino di qualsiasi etnia capisci che in certe occasioni forse ti comporteresti nello stesso modo.

Nel senso, pochi ragionamenti speculativi,molta rabbia per le offese subite,comprensione per alcune scelte non condivise.

Secondo me il” conosci i propri limiti”,e quindi te stesso e un’ operazione sofisticata e nobile: se conosci i tuoi limiti ti metti nei panni dell’ altro, l’ umiltà socratica potrebbe diventare un veicolo di pace e di dialogo.

Un messaggio di pace autentica,di vera civiltà,profonda, non meramente confessionale ma spirituale ,illuminista e laica, socialista e libertaria, universale nei valori fondativi la reciproca umanità.

Per cui il combattere la sicumera di chi giudica senza voler essere giudicato,di chi sa cosa devi fare,sempre e comunque ti vada la vita,potrebbe voler dire battersi contro un’ ingiustizia ritenuta inesorabile compagna di vita

I farisei mancavano di coraggio e coerenza,dixit Dominus…

E i mercanti del tempio furono cacciati.