Analisi recenti considerate oggettive su base scientifica,ci dicono che secondo alcuni studi del dopoguerra dai 7 ai 13 milioni di italiani delle aree urbane avevano avuto nel 1942 – 1943 forniture di cibo al di sotto del minimo fisiologico. (Cfr Richard Overy, Sangue e rovine)

Cioè pativano la fame e pure ci morivano.

Nello stesso periodo 7 milioni di asiatici ( cinesi, giapponesi, vietnamiti,indiani), morirono di fame per la scarsità di riso coltivato durante il secondo conflitto mondiale.

In Urss, gli operai che al freddo lavoravano alla produzione di guerra morivano tutti i giorni di fame: o mangiavano patate,oppure crepavano d’inedia.

I nazisti avevano fatto terra bruciata dei campi di grano, soprattutto in Ucraina.

L’ occupazione nazista non portò solo la morte delle stragi e dei genocidi di massa in tutta l’ Europa dell’ Ordine Nuovo.

Oltre ai campi di sterminio e alle bombe vi era il day by day delle peggiori delle epidemie: la fame.

Le carestie erano causate dalle guerre,non solo dalla natura matrigna.

La vera arma di distruzione delle masse fu la FAME per il proletariato e la borsa nera per i ricchi,gli speculatori,i criminali in guanti bianchi e gli apparati elitari della società.

Nel settembre del 1943,la delegazione americana che si recò a casa di Badoglio per trattare la resa, fu stupita nel trovare il generale che aveva dato a Mussolini l’ Etiopia, che stava mangiando con altri papaveri quello che i suoi soldati non avrebbero mai mangiato in un mese.

La Fame italiana di quel periodo fino alla fine degli anni cinquanta ci è stata raccontata dai padri e fai nonni,non c’è bisogno di andare oltre.

Così,e questa dovrebbe essere arci risaputa, nella Grecia del 1942 tutto ciò che si poteva mettere sotto i denti era stato requisito dai tedeschi : per la carestia morirono per le strade decine di migliaia di bambini che la Croce Rossa non poteva sfamare.

Fu chiamata FAME GRECA.

Si potrebbe andare avanti per migliaia di libri,ma è superfluo.

Perché quando si parla di terza guerra mondiale a pezzetti da una parte sai che i conflitti deflagrati in Ucraina e Palestina sono gravissimi per tutto il mondo,come sottolinea pure il Papa.

Però la terza guerra mondiale qui in Italia e in generale nel primo mondo non la percepisci nella sua miseria devastante ,inutile fare i militanti dei pazienti lo stato di guerra.

La guerra dei consumi,la bolgia della bulimia dei bisogni indotti ,lo spreco alimentare alla faccia di chi muore di fame senza guerra,non ti fa pensare ad una terza guerra mondiale.

Ti fa pensare all’ homo homini lupus e al piagnisteo moralista delle anime belle,e alla miseria vera di una nuova povertà di esclusione dai consumi.

Magari pronto per il Black Friday.

Ogni giorno è Natale,daiiii,per chi può.

Il problema è di chi non può