Brano tratto dall’ ebook “1939 Attacco nazifascista all’ Europa”di Pierluigi Raccagni gratuito
1939. IL SOGNO DI UN BAGNO DI SANGUE
Tutto si svolse come in un sogno.
Prima lo spavento per il richiamo dei riservisti, la soppressione dei treni viaggiatori, le restrizioni alimentari e l’introduzione delle tessere con la nazione allarmata che si vedeva rigettata nelle tragiche giornate del 1917.
Quindi il cielo sopra la Polonia che all’improvviso si oscurò.
Sulle teste dei polacchi cominciarono a cadere tonnellate di bombe.
In poche ore tutto il territorio fu messo a ferro e fuoco e Varsavia in quanto capitale, fu oggetto immediatamente di un attacco di inaudita ferocia da parte della Wermacht e degli Stukas.
Le autoblindo tedesche operavano a tenaglia, seguite dalla fanteria, ef- fettuavano abili manovre, schiacciavano, massacravano proprio come sognava Hitler, proprio come desiderava Goebbels, proprio come Himmler e Göring si erano ripromessi di fare nelle loro suppliche al loro dio della guerra e della morte.
Non inizia solo la seconda guerra mondiale, è l’inizio di quello che do- veva essere la fine della civiltà greco-cristiana: la trasmutazione dei valori nicciana era diventata filosofia della prassi, filosofia dello sterminio.
Il 3 settembre l’Inghilterra dichiarava guerra alla Germania, sei ore dopo gli inglesi, subito molto decisi, fu la volta della Francia, non altrettanto determinata.
Il metodo di Hitler fu quello del Blitzkrieg, cioè della guerra lampo. Più che della guerra lampo qui si fecero le prove generali dello sterminio in Russia e nell’Est europeo. Ma questa volta non si trattava di un bluff come quello del 26 agosto, quando Hitler aveva annullato l’ordine di attacco alla Polonia delle ore 04:30 del 27 agosto.
“Per la prima volta, questa notte, truppe regolari polacche hanno aperto il fuoco contro il territorio del Reich. A partire dalle 05:45 noi abbiamo risposto al fuoco, d’ora in poi alle bombe replicheremo con le bombe”, latrano i nazisti “vittime” della violenza polacca.
La condanna a morte della Polonia era stata decretata da Hitler il 23 maggio 1939.
Durante una riunione coi suoi generali il Führer aveva detto: “(…) Signori, non aspettatevi una ripetizione dell’affare Cecoslovacco. Questa volta avrete la guerra. Ho giudicato i loro capi a Monaco, Daladier, Chamberlain dei vermiciattoli.”
Immediatamente in tutto il mondo si ebbe la sensazione che non era scoppiata solo una guerra, ma un vero e proprio massacro di civili e innocenti.
Nell’invadere la Polonia Hitler era intenzionata a iniziare la sua politica di terrore e morte in Europa, per batterlo non ci volevano solo eserciti preparati, ma soprattutto occorrevano uomini realmente democratici e antifascisti, buoni sì, onesti pure, ma disposti a usare la violenza e la forza.
Anche se i polacchi avevano dichiarato di non temere l’esercito tedesco, questi, seppur ancora non al meglio, fece a pezzi i polacchi in poche settimane.
L’esercito tedesco, comandato da Walter Von Brauchitsch, contava cinque armate ripartite in due gruppi…….(……)
……La Germania era così schierata: 1.200.000 uomini ripartiti in 70 divi- sioni, delle quali solo 46 in linea, le altre in riserva d’armata e in riserva generale.
Di queste settanta divisioni dieci erano blindate, quattro motorizzate, tre di montagna.
Lo stesso Hitler aveva ordinato che tre divisioni di SS denominate “testa di morto” seguissero l’avanzata della fanteria per instaurare quelle che venivano chiamate misure di ordine e di pulizia. Su una vettura ferroviaria si poteva leggere: “Andiamo a bastonare gli ebrei”
Gratuito fino al 15 dicembre
11 dicembre 2023 at 17:03
Grazieeee, Ciaooo
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