Slim Jim Gavin,brigadiere generale della 82a aviotrasportata americana fu molto esplicito nello spiegare ai suoi ragazzi,come avrebbero dovuto comportarsi durante lo sbarco del 6 giugno del 1944 in Normandia.

La logica che accompagnavano i soldati in guerra era quella di uccidere,per non essere uccisi.

Per questo la guerra è sempre un crimine,anche se sulla guerra si è inverata la storia del Male Assoluto e del progresso della civiltà: le guerre giuste ci sono state e se ne contano ancora le vittime.

Da sempre essere contro la guerra significa guardare soprattutto ai quei valori di civiltà che in nessun caso prevedono l’ uccidere come azione virtuosa,in guerra però,vale tutto.

Soprattutto quando la pace viene vista come testimonianza di un ardente e sacro pacifismo contro l’ isteria guerrafondaia.

Lo scrivo, mestamente ,non solo per ricordare che se per il Dio che c’è, oppure che si crede che ci sia,l’ uccidere è il suicidio dell’ umanità ,ma per sottolineare pure che l’estrema ratio della legittima difesa è un dovere sacro per il cittadino che diventa soldato in guerra,uomo o donna che sia.

Per questo non è un dettaglio comprendere che passare dalla voglia di pace alla possibilità di affondare un coltello nella gola del nemico o sparargli a bruciapelo, è compito di chi deve andare in guerra,pure sorretto da un ideale pure se la mattanza diventa impersonale con bombe dal cielo,missili, droni.

Da qui la prepotente e crudele logica di tutte le guerre, pure di oggi:

solo mors tua,vita mea.

Peccato che dentro lo schema formale e astratto del nemico ci sia sempre un uomo,una donna,un vecchio,un bambino,come nel caso di Gaza,oppure dei kibbutz Israeliani.

” Sparagli Piero ,sparagli adesso…

non è la rosa, né il tulipano….ma sono mille papaveri rossi.

Quelli della pace a tutti i costi, ma che non vogliono pagarne i costi,non devono credere che l’ utopia della pace universale sia loro esclusivo monopolio.

Perché in Normandia,a Stalingrado,a Berlino etc era meglio uccidere un tedesco ,che essere uccisi da un nazista..

Si vis pacem para bellum?