Il ritorno di Beppe Grillo da Fazio meriterebbe di essere annoverato fra i casi dei senza Vergogna.
Per pubblicizzare il suo spettacolo “io sono il peggiore” ha finto di piangersi addosso con ironia filistea,se si pensa che per la comunicazione, il Garante 5 stelle si pappa 300 mila euro l’ anno.
Siccome il Migliore è stato Palmiro Togliatti,leader mondiale della classe operaia comunista,piaccia o non piaccia,Beppe Grillo non poteva essere che il peggiore fra gli opportunisti.
Sono i soldi che danno alla testa, è il potere mediatico che ti convince che sei un comico sprecato.
Da commissario del popolo,il Beppe rancoroso con il traditore Di Maio, è diventato un cappellano laico,per non dire confessionale quando nello show ha buttato dentro pure il caso del figlio,sul quale non gli era stato chiesto nulla.
La polemica con Conte,poi, è risultata politicamente qualunquista, se si pensa che Beppe Grillo trattò con sprezzo il povero Bersani che cercava un aiuto per governare dopo le elezioni del 2013.
Ma forse davanti alle tragedie odierne Grillo è solo un borghese di tasca,ma un piccolo borghese di intelletto: ha seminato pure odio raccogliendo una tempesta di consensi trasversali.
Potrebbe unirsi a Marco Rizzo e Gianni Alemanno che fonderanno ufficialmente un partito rossobruno chiamato ‘ Forum per l’ indipendenza’
Grillo infatti all’ origine fondo’ un movimento di massa dove dentro c’ erano tutti,: anticomunisti,antifascisti,ex forzisti,post fascisti al grido onestà, onestà.
Fece comunque da apripista alla modernità della società dello spettacolo, l’ altra faccia del Berlusconismo.
Il grillismo è stato importante per fare dell’ antipolitica una proposta politica pro tempore,ma nulla più.
Ora Conte fa quello che può,nel solco del socialismo fai da te,dopo essere transitato nel leghismo,con la coalizione giallo- verde,per passare al giallo rosso,cacciando Salvini e portando a casa il PNR sui banchi a rotelle nel mezzo della pandemia..
E,secondo me,non merita di essere insultato dal padrone del marchio delle 5 Stelle.
Non ho mai votato i cinque stelle,né li votero’ mai,ma questi sono fatti miei.
Per me meglio essere comunisti libertari, che comici libertini senza illuminismo.

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