Difficile tentare di fare la parte dell’ analista super partes,per quello che sta accadendo a Gaza in queste ore.

Se Hamas vive su dieci piani di cunicoli sotterranei, con benzina, derrate alimentari,medicinali etc, in superficie,la popolazione di Gaza non sta subendo un  attacco da parte dell’ esercito israeliano,ma un genocidio.

L’ offensiva di mare,cielo e terra ha il fine di eliminare l’estremismo radicale di Hamas che il 7 ottobre ha invalidato la ragion d’essere dello stato di Israele.

Ma questa risposta militare sembra l’ altra faccia di una soluzione finale  che non crea vie di uscita,se non quella dell’ esercito israeliano : o noi o loro.

Si dice che Hamas stia ottenendo il massimo; riconoscimento politico militare  in Libano,Yemen,Cisgiordania,Iran,Russia,Turchia.

Per Erdogan,nuovo Saladino della dinastia degli ottomani,ad esempio,Hamas non è  un’ organizzazione terrorista,ma sta combattendo  vs i sionisti e il colonialismo di Israele, per una Palestina ridotta in macerie,ma pronta sempre a schierarsi per l’ ‘Islam sunnita.

Questo sfruttare l’ irredentismo palestinese per rilanciare il primato della guerra santa contro gli infedeli    è strumentale ai giochi di potere fra vari governi autocratici,dispotici,antidemocratici .

Hamas, a prevalenza sunnita, flirta con il governo sciita iraniano e con il patriottico governo di Mosca dove la repressione del dissenso è all’ ordine del giorno.

E nessun democratico ,dovrebbe ignorare, con colpevole omertà, la mattanza delle donne da parte dei compagni di merende di Hamas, quella polizia morale,veri nazisti crudeli contro donne pacifiche che cercano un riscatto.

Palestina terra mia è un dovere morale per tutti,la posizione dell’ Italia che si è  astenuta sulla risoluzione dell’ Onu,sul cessate il fuoco  o tregua immediati,palesa il poco coraggio di un esecutivo determinato a galleggiare sopra tutto  il globo terracqueo.

Cessare il fuoco subito,aiuti umanitari per la popolazione,liberazione ostaggi,trattative sui detenuti palestinesi…e poi un lungo eccetera sui diritti umani, sono sul tavolo di equilibrismi in parte morali,ma anche politici, da parte di Qatar,Iran,Hezbollah,Jihad,Israele..

Li vorremmo vedere solo sul tavolo di una prospettiva di tregua sincera.

Anche se Hamas e il sionista Netanyahu non sono d’ accordo, questa volta la mobilitazione per la pace dovrebbe essere mondiale con islamici ed ebrei sottobraccio.

Le manifestazioni vs.la guerra di sabato siano solo l’ inizio.