Neonati decapitati nel kibbutz a decine,orgia di sangue da fare invidia alle SS,ostaggi uccisi e sequestrati,tutto il massacro fondamentalista di Hamas parla il linguaggio della guerra santa,non della liberazione dalle truppe israeliane.

Israele non deve esistere” gridano i movimenti filo palestinesi che stanno in Italia, ma non solo.

C’ è chi in queste ore prende le distanze dai fondamentalisti islamici, che invece sono sostenuti da Forza Nuova e nazisti d’ Europa,come lo erano nel 1939.

Quando c’è da ammazzare ebrei gli apostoli della soluzione finale ritrovano la loro più sincera identità: quella del Male assoluto sotto le bandiere del Terzo Reich.

Alla politica sionista di Destra di Netanyahu, all’ arroganza e alla violenza dei territori occupati da anni,al di là delle risoluzioni dell’ Onu, ora si aggiunge il bombardamento indiscriminato su Gaza,che pure l’ Onu depreca come atto di barbarie.

La già drammatica situazione sociale di un popolo che meriterebbe il suo stato,libero,laico e democratico sembra senza ritorno.

Ma questo forse è solo il nostro modo di ragionare.

Poniamo che Hamas e il fondamentalismo stragista abbiano un consenso che dice che è dal 1948 che gli arabi palestinesi sono stati sacrificati dall’ Occidente e dagli Usa al ruolo di paria del M.O.

Supponiamo pure che Abu Mazen non rappresenti gli interessi del proletariato di Gaza,

E che a Gaza Hamas sia quello che l’ Olp era 50 anni fa a Gerusalemme.

Che facciamo,noi che viviamo nell’ Occidente benestante,anche grazie a diritti sociali e civili conquistati in secoli di rivoluzioni?

Ci mettiamo dalla parte di tagliagole che vogliono imporre uno stato islamico cancellando lo stato di Israele nato dalla tragedia della Shoah?

Che ne è dei virtuosi valori dell’ antifascismo, del socialismo libertario,della guerra al nazismo,del rispetto soprattutto delle donne e delle bambine che vogliono emanciparsi come le nostre figlie,nipoti etc.

La resistenza del popolo palestinese nella sinistra movimentista e libertaria era equiparata a quella dei vietcong ,dei militanti dell’ Ira,dei tupamaros,…ai diritti di quei popoli che subivano la miseria assoluta dell’ imperialismo.

Essere filo palestinesi è il minimo per chi ha nel cuore l’ umanità.

Essere filo Hamas, in Occidente è una porcheria,un’ipocrisia che non porterà che lutti e sudiciume morale.

Se non lasciamo ai nazifascisti il ruolo che si sono scelti storicamente per l’ Olocausto, è meglio che la sinistra gruppettara e parolaia, che bercia odio antisemita, si metta a studiare andando oltre gli slogan.

(Nei territori occupati,palestinesi ed ebrei andavano ai mercati assieme,baby sitter palestinesi accudivano bambini israeliani,si poteva sperare in una futura convivenza di pace)

La sinistra israeliana,invece, non è integralista sionista ed è scesa in piazza per nove mesi,a milioni,vs. il fascista ( lo dicono i media israeliani ) Netanyahu e la destra sionista.

PS.Blogger e analisti russi sono per Hamas, perché distoglie risorse a Zelensky…. l’ ebreo.