Meloni e ‘seriamente preoccupata,di non piacere ai mercati,non tanto ai migranti.
La paranoia dei governanti non viene dai morti nel Mediterraneo,ma da stagnazione economica e inflazione.
Nonostante la prossima manovra di Bilancio non piaccia agli italiani,infatti, gli ultimi sondaggi elettorali danno il partito di Giorgia Meloni ad uno stabile 28,5 per cento, più di quanto prese alle politiche un anno fa.
Il secondo partito in avanzata è il 5 stelle,il terzo il PD.
Continuare a dire che Fdi non rappresenti la maggioranza degli italiani è un ovvietà.
Sarebbe come dire che siccome la DC al 40 per cento aveva contro il 60 per cento dei votanti non era maggioranza relativa.
Sostenere,poi, che siccome il 40 per cento degli italiani non vota,in realtà Fdi ha solo il 28 per cento del 60, è puramente consolatorio.
Se applichi la stessa logica al M5 stelle,al PD,o alla Lega cosa viene fuori dal 60 per cento di questi partiti?
Molto meno della Meloni.
Così nonostante abolizione RDC,sospiri nostalgici per idee criminali,politica sui migranti scellerata l’ ex Msi tiene testa.
E per un centrosinistra che se si compattasse vincerebbe le elezioni, si dice, c’è solo un mortificante mors tua vita mea.
Come fa un centrosinistra così frantumato a votare un unico raggruppamento che possa battere l’estrema destra?
Che poi Fdi si stia spostando verso il centro,prosciugando anche Forza Italia, dovrebbe far pensare che un finto centro sarebbe un equilibrato incentivo per un quieto vivere e un tirare a campare.
Rendersi conto che la sconfitta di forze democratiche, associazioni e movimenti non significa che in Italia non ci sia democrazia,perché quella autentica,vera,non promiscua,non c’è mai stata in senso compiuto : questo sarebbe già un passo in avanti.
Guardarsi allo specchio,percepire di essere invecchiati precocemente con categorie settarie,avere coscienza dei propri errori,ricominciare a parlare ai ceti popolari:per la sinistra generica sarebbe quindi già una rivoluzione.
Che nessuno sembra volere, perché la Meloni ha solo il 28 per cento dei voti.

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