Non sanno dove metterli i migranti di Lampedusa.

La solidarietà,minima, è considerata un’ apertura alle sostituzioni etniche e agli scafisti: dai fascio leghisti nessun progetto degno di un inclusione positiva e solidale.

” Li volete fare entrare tutti”,questo è il grido di battaglia dei governanti .

Intanto il diritto al lusso,materializzato simbolicamente nel Twiga dei padroni Briatore – Santanchè,idealizzato dalla consorte Soumaoro e dal marito, sbattuto in faccia a chi non ce la fa, ormai è consuetudine valoriale ( si dice così in TV) dell ‘Italia dei benpensanti.

Il diritto all’ odio, per cui “io una casa ad un omosessuale non l’ affitterei” è invece lo spot elettorale del Gen.Vannnaci,pagato con soldi pubblici non solo eterosessuali e di estrema destra.

A queste locuzioni fascistissime e arroganti gli abitanti di Lampedusa rispondono ristorando i reietti affamati,assetati,vilipesi che provengono dall’Africa e che stanno mettendo a dura prova gli ex colonialisti francesi e pure gli austriaci, gli olandesi etc,

Se si guarda per il sottile i vari razzismi chi è senza peccato scagli il primo hotspot…

Perché il governo tunisino,ad esempio, non vuole i subsahariani,così come quello libico.

La pelle nera è ancora fonte di apartheid in tutto il mondo.

Ogni tanto ti viene da dire ” aridatece le Pantere Nere” così per avere un po’ di giustizia, incompatibile con il maligno dei vari razzismi .

Gli italiani, 80 milioni nel mondo da più generazioni, dovrebbero sapere cosa vuol dire essere discriminati,vessati ,sfruttati solo perché emigrati da poveracci.

Quindi contro le discriminazioni del lusso e dell odio e del peggio della nostra sottocultura ,c’è da rispolverare l’ articolo 3 della Costituzione,: siamo tutti eguali per sesso,etnia,religione.

E siccome la Costituzione è un diritto – dovere di civiltà noi rimaniamo fermi lì.

Pugni chiusi