Anche sul New York Times è denunciata la deriva italiana nell’inciviltà riguardo Caviano,le ragazze ubriache,gli omicidi di donne da parte di delinquenti di genere.
Sugli incidenti sul lavoro,poi, è meglio lasciar perdere: ” se arriva il treno spostati’ è una macabra segnalazione di pericolo costata la vita a 5 operai a Brandizzo.
Ad ogni uccisione di donne,ad ogni incidente sul lavoro,ad ogni disgrazia che sotto l’errore umano nasconde cattivo funzionamento degli apparati di tutele e sicurezza dei cittadini, si risponde con un” non deve più accadere”.
Che lo si comprende, detto dalle autorità che devono dire qualcosa di positivo,pur se racchiude un nocciolo duro di banalità.
Oppure se lo dicono le parti lese è comprensibile è dolorosamente umano,e rimane un auspicio.
Non deve più accadere la guerra,la carestia,la pestilenza? Tutti d’accordo.
Non c’è nemmeno da discutere.
Però nessuno di noi sa che cosa può accadere,a meno che sia dio onnipotente,se no non saremmo umani.
Per cui solo un dio,per chi crede,sa quale sia la cosa migliore,compreso il terremoto in Marocco.
Rimuovere le cause delle morti violente è doveroso e auspicabile e questo è il compito delle istituzioni e del regno degli umani in generale.
Come diceva Voltaire il meglio e ‘ nemico del bene, faremo tutti, quindi del nostro meglio,per fare trionfare il bene.
Ma che ci siano variabili costanti in ogni attività umana, ci fa dire che in questo caso “mai dire mai”è la constatazione empirica più seria davanti all’inconoscibile.
Possiamo intervenire sul ” come diviene il mondo “, non sul perché ci sia questo mondo.
La metafisica,il finalismo non sono opzioni da salotto e da talk show.
E Dio è morto non solo nei campi di sterminio

Ci guardano
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