La sortita della Meloni a Caviano dopo l’intreccio fra pedopornografia e camorra,salutata con plauso dalle istituzioni in prossimità (?)non è entrata nelle storia: poca gente che gridava vogliamo lavoro e claque di supporto alla premier.
Per la cronaca,la presidente ha fatto il suo,e che doveva fare?
Perché intanto il Belpaese,bello,ma inutile, fa acqua da tutte le parti,non solo per colpa dei reazionari governativi,ma per il dissesto psichico e culturale degli ultimi vent’anni.
Sono le proteste per le promesse non mantenute che cominciano a preoccupare i padroni del vapore.
Proteste molto tiepide a dire il vero,come se la maggioranza della popolazione fosse contenta di quello che non ha.
Dagli aiuti all’Emilia Romagna non pervenuti,all’eliminazione del Rdc con corsi di formazione fantasma,dalla tassa sugli extraprofitti in banca,finita in vacca,al mancato taglio delle accise sulla benzina,dal taglio del superbonus per l’edilizia,al salario minimo non legiferato: ci si domanda se tutto ciò e molto altro non fossero altro che spot elettorali per le elezioni europee.
L’antisemitismo di De Angelis,il sessismo da parte di Giambruno compagno – camerata di Giorgia,il generale Vannacci e il suo mondo al contrario triste e reazionario, il clownesco modo di rivedere la storia in chiave repubblichina negazionista,lasceranno il posto alla rabbia sociale?
Sembra di no,per ora.
L’autunno caldo dopo l’estate torrida e’auspicato,da almeno vent’anni.
Ma lo scetticismo in proposito non è disfattismo.
Se un governo toglie il minimo di sussistenza ai morti di fame dovrebbe esserci una insurrezione,almeno etica.
Se vi sono quattro milioni di lavoratori poveri,falcidiati dall’inflazione,qualche migliaia di persone in strada dovrebbero sfilare.
Invece vince l’impotenza,la rassegnazione per la prossima mancia,il prossimo ristoro,il prossimo straordinario detassato.
Il governo, stabile nei sondaggi, che tiene i conti a posto e le ingiustizie al suo posto, gode di buona salute e discreta stampa.
E le varie mafie che controllano lavoro nero e caporalato sono senz’altro alleate della pace sociale.
Bisognerà tirare la cinghia con la nuova legge di Bilancio?
Per tirare la molotov la benzina costa troppo…

Lascia un commento