“La pacchia è finita”,è la grande frase che il ministro Salvini pronuncia sulla questione migranti da quando faceva il buffone al Papeete.
Adesso che gli sbarchi sono aumentati del 100 per cento nel 2023,ci vuole un nuovo decreto sicurezza che assicuri i confini nazionali dall’invasione,secondo il più fascista della compagnia.
A dire il vero ha già fatto tutto la destra:dall’annuncio del blocco navale, all’ arresto degli scafisti,alla morte delle vittime: senza distinzione di razza,sesso e religione…la fortuna elettorale ha ripagato la generica xenofobia.
Secondo gli ” studiosi” targati lega e fratelli di Italia,la sinistra spinge per accogliere tutti,il centrodestra per selezionare in base ai flussi fra regolari e irregolari.
Per questo, però, bisognerebbe mandare al macero la Bossi Fini,mai messa in discussione manco dalla sinistra..(non si capisce perché la legge sia stata scolpita sulle Tavole Sacre ).
Ora che la Confindustria ha sottolineato che ci vogliono mezzo milione di migranti per lavori che gli italiani non vogliono fare a prezzi stracciati ( è successo agli italiani emigrati in Germania,Svizzera,Francia, Belgio..etc soprattutto nel dopo guerra al posto dei locali),la destra ha finalmente pensato che non si può prenderli a cannonate.
Quello che non dicono i pacchiani e arroganti ministri governativi è che l’emigrazione è ancora un cavallo di battaglia per le elezioni amministrative,politiche,europee,stellari.
Ma qui gli italiani non sono soli.
Persino in Australia dove, ad occhio, c’è un continente per tutti,vi sono restrizioni all’immigrazione .
Non parliamo di quei paesi che prendono ucraini a valanghe,ma hanno paura degli africani,dei pakistani,afghani etc etc.
Quello di fare la colpa alle ONG è una pacchianata oscena: solo il 10 per cento degli sbarchi e ‘delegato alle organizzazioni non governative.
Gli appelli della presidenza della Repubblica e del Papa dopo la tragedia di Cutro hanno persuaso i maestri di pensiero nostrani trumpiani ad andarci piano a fare morire la gente in mare.
Non possiamo spostare Lampedusa, troppo vicina all’ Africa,comunque,e i 27 paesi europei,virtuosi nei conti bancari,sono poco propensi a contare le vittime in mare.
Siamo un paese di migranti,ieri morti di fame,oggi di giovani che vanno a cercare all’estero una sistemazione.
E l’ Europa è quello che è quando si tratta di accoglienza.
Ne abbiamo per tutti:ma non possiamo vivere di rancori,come vorrebbe il Generale Vannacci,che è amico del sor Mortacci.

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