Lo si potrebbe definire una macchietta il generale Vannacci,che è l’erede più del generale fascista Graziani che del reazionario Badoglio.
Il suo libro,”il mondo al contrario”,non ha bisogno di particolari letture filologiche.
Su una cosa ha ragione: nel titolo.
Il Male,la discriminazione,il fascismo culturale,il qualunquismo che vomita sono degni di un mondo rovesciato, dove i valori della democrazia vengono messi in discussione da istituzioni che per Costituzione dovrebbero essere antifasciste.
Lui è solo il trombone di turno,che canta le lodi al KKK de noantri,che rivendica il diritto all’odio e alla discriminazione.
Donzelli,Salvini,sono degni di humus culturali da campi di sterminio, edulcorati da libertà di espressione.
Se tu disegni una stella a cinque punte su una latrina di periferia rischi il reato di istigazione alla violenza.
Invece istigare all’omofobia,al disprezzo verso la libertà affettiva,al razzismo verso i migranti e ‘ un esercizio di libertà di pensiero contro la egemonia di ebrei ricchi,di sinistra,neri,donne etc
Un’imitazione grottesca del nazismo,che Crosetto,ministro conservatore,ma non sciacallo fascista , ha bollato come farneticazioni e che i Blues Brothers hanno regolato nel capolavoro di J.Landis.
E mi si consenta,berlusconiana mente,di scrivere che non è vero che le sortite quotidiane contro i diversi sono solo strumenti per distrarre dalla situazione economica non proprio in linea con “il salveremo tutti” e” non lasceremo indietro nessuno….”
Il generalissimo sa che un posto in parlamento fra i banchi della destra reazionaria e fascista nelle radici, e’ ‘prenotato.
Si dice che il libro del generale venda di più di quelli della Murgia: anche per il Mein Kampf il successo fu garantito dalla mentalità dei governanti in carica… e dai tedeschi patrioti ,brava gente in fondo.

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