Non ci vuole un gran fiuto politico per denunciare che l’attuale classe politica rispetto a quella della prima repubblica è oggettivamente una nullità.
Lo dicono tutti i giorni gli addetti ai lavori alle prese coi disvalori della mediocrità rappresentativa.
Faziosa,ignorante,vociante,arrogante: pochi hanno il tratto intellettuale e culturale dei Martelli,Craxi,Andreotti, Spadolini,Berlinguer, La Malfa scusate se cito a caso,ma ci siano capiti.
La faziosità,peculiare ai Guelfi e Ghibellini,Bianchi e Neri,a fascisti e antifascisti ,patrioti e apolidi,etc è costume nazionale,
Ma non riguarda più scontri di fondatezza teorica,pratica,esistenziale.
La faziosità urlata nasconde un omologazione di comportamenti puerili,idioti,dove la classe dirigente finge di erigere barricate,ma in realtà è ben contenta che la contesa,fra destra e sinistra,diventi un tirare avanti all’indefinito di riforme mai fatte.
In questo modo la democrazia diventa un sacco vuoto,una filastrocca di opinioni buttate lì e poi rimangiate,un accontentare lobby,corporazioni,consorterie,associazioni,ma raramente il cittadino semplice,che onestamente si guadagna il magro salario .
E quindi si sente sempre narrare, davanti alle difficoltà, che bisogna creare un tavolo di lavoro che permetta di andare oltre a ideologie pregiudizievoli.
Poi si mette in discussione via Rasella,la strage di Bologna: fra un po’ diranno che le Br hanno messo la bomba di piazza Fontana…..
Falso, in atto pubblico.
Uno dei tantissimi.
Di bugiardi in malafede sempre a caccia delle streghe… Meglio se rosse…
Ma chi si ricorda?

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