Il dibattito sulla intelligenza universale è sempre più di attualità.

Fa paura a tutti pensare che ormai al telefono,nei servizi pubblici per una prenotazione,per una protesta,per una conferma parli ormai con intelligenze artificiali,con computer,con aggeggi che la mia generazione,che andava a scuola a fare le aste,non ha molto in simpatia.

Tempi fa se ne lamentava pure Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della sera chiedendosi come cittadini con bassa istruzione o in tarda età possano districarsi nell’odissea dello strazio.

In effetti tutti noi comprendiamo benissimo quello che Ridley Scott aveva iconografato in Blade Runner.

La tecnologia aveva adulterato la possibilità di vita, il primato della tecne’ aveva oscurato la coscienza di sé.

Ora,non per essere sempre ottusamente marxisti ortodossi,ma è evidente che il progresso riduce la quantità di forza lavoro umana necessaria a riprodurre la natura naturata.

Di naturale ci sarà sempre meno, perché i rapporti di produzione basati sugli algoritmi saccheggeranno milioni di posti di lavoro.

Ma ne creeranno di altri.

Il problema allora rimane sempre quello.

La scienza ti spiega come va il mondo,non perché c’è il mondo.

E l’intelligenza artificiale sarà sempre il prodotto di un intelligenza umana.

Se Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, l’uomo ha creato la robotica a sua immagine e somiglianza.

Dipende da come si usano i mezzi del vivere.

Amen.

https://www.amazon.it/1939-Attacco-nazi-fascista-allEuropa-ebook/dp/B084P7NS3F/ref=mp_s_a_1_6?qid=1688481864&refinements=p_27%3APierluigi+Raccagni&s=books&sr=1-6