Il tentativo fallito e misterioso di colpo di stato dei mercenari della Wagner contro il Cremlino è forse il punto di svolta della guerra in Ucraina.

Il perché di un simile voltafaccia da parte dell’ultra falco paranazista Prigozhin,non certo un democratico,vs.il Cremlino, dispiega oggettivamente il fallimento dell’avventurosa e criminale guerra in Ucraina.

La Wagner,fermatasi a 200 k.da Mosca, grazie alla mediazione di un altro tagliagole come Lukashenko,ha costretto lo zar a ribadire che vs.Prigozhin non verrà preso nessun provvedimento.

Prigozhin che aveva dichiarato che non è vero che prima del 24 febbraio del 2022 Ucraina e Nato avessero intenzioni bellicose verso il Cremlino e che l’invasione dell’Ucraina è ingiustificata è una creatura di Putin.

Smentendo tutti i bugiardi di mestiere russi e pure putiniani italiani, che hanno sempre attribuito a Zelensky e Biden la colpa della guerra,il capo della Wagner ha chiarito che la guerra è stata voluta da oligarchi e apparati militari del cerchio magico dell’imperialismo russo.

Che non volevano dividere la torta degli oligarchi con lui e che hanno mandato soldati di leva al macello.

Lo scrittore ebraico J.Little, autore di un capolavoro come le Benevole, si è pronunciato per una tesi che secondo milioni di antifascisti è oggettiva: Putin quando accusa la Nato di nazismo sta guardandosi allo specchio.

Lo zar , con tanto di medagliere sule petto,che invoca la pace,nel contesto di un’ingiustizia planetaria come quella di tenersi Donbass e Crimea conquistati con missili e cingolati e che ha usato la retorica della denazificazione,è la migliore risposta agli apostoli della pace a senso unico.

E ora rimane sospeso fra uso della bomba atomica tattica vs.gli Ucraini e guerra civile in casa Russia.

Mai,da parte dei putiniani anti atlantisti, che si riconosca che un capo di stato,come il” comico ebreo” Zelensky, stia facendo solo il proprio dovere difendendo con tutti i mezzi la sua terra, che stava in Unione Sovietica,e non era un lebensraum della Russia.

Per lui c’è solo la tipica accusa goebbelsiana: finanza ebraica,imperialismo americano,interessi privatissimi in massacri d ‘ufficio etc.

Putin,invece, è l’ultimo pilastro filoiraniano e filo trumpiano che ci salverà dalla società dei diritti civili, dalle famiglie arcobaleno,dalla libertà di stampa,dal diritto al dissenso.

I putiniani italioti si nascondono ancora dietro i simboli nazisti di minoranze,per avere un alibi anti atlantista di comodo visto che loro vivono comodamente sotto l’ombrello della Nato.

Ma Putin,rievocando il 1917, ha condannato Lenin all’infamia di aver affossato la Russia zarista in favore dei soviet.

Moni Ovada,il principe dei complottisti pro Putin,potrà annunciare in anticipo che la Wagner cerca soldi e potere ,mentre Putin è vittima delle circostanze atlantiste.

Che un dissidente in Russia abbia preso una condanna di 25 anni di colonia penale per un reato d’opinione, ai puristi anti – atlantisti interessa poco.

Scommetto che lo sbarco in Normandia del 1944, ordito dalle plutocrazie occidentali e auspicato da Stalin, come secondo fronte, puzzava già di imperialismo americano.

Nel riscrivere la storia a favore di Putin,chi vuole la pace cerca il nazista ucraino e dimentica il nazifascismo italiano del 1943.

Un bombardamento su Milano,dove nacque il PNF,sarebbe quindi la giusta punizione per chi ha concesso il nullaosta agli Alleati “del ma voi dove eravate”.

Compresa la Resistenza.

In sintesi : si capisce poco,ma quello che si percepisce è che il connubio fra nazionalismo,macelleria criminale vs.ucraini e dissidenti e ‘il menù che offrono Putin e Prigozihn

I comitati d’affari degli oligarchi scommettono ancora su Putin?

Rossobruni di tutto il mappamondo unitevi.