Completamente gratuito dal 19 al 21 febbraio 2024
1944 Assalto al Terzo Reich da tutti i fronti Pierluigi Raccagni Da 1939 – 1945 Il racconto della guerra giusta:

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1944 Assalto al Terzo Reich da tutti i fronti Pierluigi Raccagni Da 1939 – 1945 Il racconto della guerra giusta:

Citando Tacito, Hegel,nella Fenomenologia dello Spirito scrisse che si” può essere liberi in catene e schiavi in libertà “.
Gli ucraini,forse hanno scelto,di essere liberi in catene,se per catene si intende l’ odio per andare al fronte,uccidere l’ invasore,sperare di vivere poi senza la paura di diventare degli schiavi in una libertà putiniana.
Durante la prima guerra mondiale,migliaia di giovani italiani furono fucilati per diserzione,non volevano morire per casa Savoia .
Quindi ,a quanto capisco,la guerra ora per giovani ucraini e russi è un conatus di sopravvivenza.
Non si ama la guerra,si ama la pace: il problema è come arrivarci.
La vittoria in guerra non vuole dire pace,che rimane un miraggio nel deserto se pace vuol dire obbedienza ad un padrone.
Il paradosso e’ che Trump e Putin sono compagni di merende nel predicare la pace della paura,della convenienza mercantile, dell’ arroganza della violenza sul diritto.
Sara’ il popolo ucraino a scegliere la propria libertà.
O no?

Aldo Grasso sul Corriere della sera scrive del festival di Sanremo appena concluso che è stato il funerale della speranza.
Nel senso che la normalità del tutto alla fine è risultato, come si dice, lo specchio del Paese: rassegnazione senza miglioramento.
Ma lo stato d’ animo generale non si materializza solo nel Festival.
Sul lavoro, ad esempio,ho scritto in tutta modestia,ognuno si tiene quello che ha,avendo paura di perdere quella piccola dose di sicurezza che ti fa sentire fuori dalla tempesta di una vita miserabile.
Nella sanità,ormai,il dato che milioni di cittadini rinuncino a curarsi per le lunghe fila d’attesa del servizio pubblico e i costi di quello privato è normalità e rassegnazione.
E se c’è un qualche forma di dissenso ci si ferma ai social dove parolai di tutto il mondo uniti discettano di guerre,cataclismi,ferocia esistenziale….insultando soprattutto chi tenta di opporsi alla rassegnazione imperante sporcandosi le mani.
Insomma Carlo Conti,normale magister,ha mostrato come si può campare bene non tanto nella pace dei sensi,quanto nella dimenticanza della critica.
Tutto va bene, perché la vera scommessa sul futuro è dire che il presente è fantastico,irripetibile, già storico,quasi immortale.
Se non aumentano i dazi e le bollette ci si può rassegnare pure alle guerre,tanto un festival,una kermesse,una divulgazione,una trovata alimentare, un’ Intelligenza artificiale, la si può sempre trovare.
E se c’è chi dice no per davvero,non solo nelle canzoncine,questi è un balordo,un estremista,un sognatore di frottole antiche come il mondo.
Quando si scrive di certe cose è scontato che si generalizza,non tutto è brutto e opaco.
Ma il non mentire ai noi stessi è già un passo contro la rassegnazione della morte della speranza.

L’ uscita di Giorgia Meloni alla kermesse della CISL sul problema del lavoro è stato l’ ennesimo gesto di paranoia da anni settanta.
Non solo Giorgia ha fatto i complimenti ad un sindacato che non ha aderito allo sciopero generale con CGIL,Uil e Sindacati di base vs la politica dei bassi salari,della precarietà,e dei diritti sociali.
Ma ha chiamato tossici e passatisti quei sindacati,ma pure i lavoratori, che non accettano di vivere nelle menzogne del tutto va bene madama la marchese.
A Berlino in Germania 200.000 lavoratori hanno manifestato dietro le parole di ordine ” rivolta del buon senso”,nessuno si è permesso di denigrare le organizzazioni sindacali come in Italia,quando Landini ha parlato di Rivolta.
( Gli attentati non c’entrano con i temi del lavoro)
Ma il presidente del Coniglio vive con la coda di paglia degli anni settanta quando i fascisti e i padroni,proprio così,vennero piegati dall’ autonomia libertaria dei bisogni operai.
La Film CISL allora era in prima fila nelle lotte,a sinistra della Fiom,i picchetti operai venivano assaliti da squadristi dei sindacati gialli: a Brescia in piazza della Loggia venne attuata una strage fascista contro una manifestazione sindacale.
E poi la Nostra si è dimenticata del calo della produzione della manifattura Italiana degli ultimi 22 mesi,della liquidazione del salario minimo,tanto per stare nel contesto.
Il governo sogna le corporazioni?
No,sogna la pace sociale con tonnellate di bassi salari ,di subappalti,con lavoratori che scioperano poco,difendono la busta paga misera con ore straordinarie…
I profitti allora dove vanno se tutto funziona a favore della prepotenza demagogica padronale?
Tutti lo diciamo da anni.
I mercati della rendita finanziaria sono il grande business del nuovo mondo: non si investe per progredire,ma per aumentare la rendita dei più abbienti.
Chi lotta a vari livelli è dunque tossico,ormai puntare alla socialdemocrazia è da comunisti,
Non è tutta colpa dell’ estrema destra, l’ Europa liberale ha fallito,allora bisogna tornare indietro con l’ imbecillità dei mascalzoni di professione.

Agli esami di terza media,prima della riforma della media unica voluta dai socialisti,le prove d’ esame erano così distribuite se non ricordo male.
1.Prova di italiano
2.Traduzione dall’ italiano al latino
3 Traduzione dal latino all’ italiano
4 Prova di matematica
5 Prova di francese…
Per la precisione ricordo che la prova dall’ italiano al latino era così concepita nella scuola che frequentavo:
Testo italiano
Analisi logica
Analisi del periodo
Traduzione latina
Quella era l ‘ esame di una scuola classista,chi andava alle medie sarebbe andato alle superiori,il proletariato giovanile si fermava alle commerciali e poi andava a lavorare.
Le proposte di Valditara di studiare la storia di Italia,latino dalla seconda media per chi vuole,non sono sconvolgenti: tutto questo c’è da sempre.
Eneide ,Odissea,favolismo biblico testamentario,Buona novella, storia greco romana erano basi della scuola che Gentile aveva confezionato per la classe dirigente.
Una scuola selettiva.
Riproporla non è una porcheria passatista.
Antonio Gramsci apprezzava quella scuola,tutto il mondo socialista e liberale rispettava quella scuola.
Pure noi quattordicenni eravamo incantati,ma anche annoiati, dalla storia dei greci,romani,del Medio evo rinascimento,fino all’ Ottocento dei padri del Risorgimento.
Ma riproporla come fa il governo Meloni – Valditara,come fosse la riappropriazione di una cultura sbancata dall’ estremismo della cultura woke, adeguando Caviano e abbandono scolastico alla cultura umanistica, è l’ ennesimo triste episodio di chi non vuole vedere che l’eurocentrismo culturale in una società multietnica non sta in piedi.
Certo,Galli della Loggia non ha torto: non si può sapere tutto,di tutti i paesi e continenti,diventa il Google dei saperi.
Voler restaurare una scuola seria perché classica vs la scuola critica è una contrapposizione sterile, però,e passatista ante 68′
Il Censis ci dice che l’ ignoranza impera…per un numero di italiani rilevante Mazzini è stato un presidente del consiglio del secolo scorso….
Forse è meglio che i giovani studino le condizioni storiche della nostra civiltà, per poi aprirle ad altre suggestioni culturali di altri mondi,che non vuole dire andare su Marte.

L’ idea di Donald Trump di sequestrare due milioni di Palestinesi di Gaza,collocarli in Arabia Saudita,Egitto,Cisgiordania non è nuova.
I nativi americani furono deportati in riserve indiane a fare i contadini.
I bianchi Usa, i coloni e pubblica opinione avevano bisogno di nientificare le grandi popolazioni dei Sioux,Cheyenne,Apache etc: il progresso voleva la sua strage.
La mia generazione, vissuta con il mito del generale Custer negli anni cinquanta,negli anni settanta vide nel Piccolo grande uomo,Soldato blu,e altri film il rovesciamento del sogno americano in un imperialismo che ricordava pure quello che stava succedendo in Vietnam.
Oggi la proposta di Trump,che ha sparato la possibilità di fare di Gaza una nuova Costa azzurra,deportando due milioni di Palestinesi,ha trovato senziente solo Netanyahu e l’ estrema destra israeliana: i palestinesi nel deserto in attesa che gli Usa facciano di Gaza una perla del turismo non è demenziale, e ‘ criminale.
La strategia dei due popoli in due stati viene liquidata dal 7* Cavalleggeri di Trump e Musk, l’ attacco alla Corte penale internazionale, all’ OMS, all’ ONU sono i tratti distintivi di chi vuole cambiare il mondo nel segno del nazionalismo reazionario,con il consenso di chi vede i palestinesi,ad esempio, come popolo di serie B.
L’ Italia,nella sua sudditanza agli Usa, e ‘così servile coi nuovi potenti,da non aver avuto manco il coraggio di stare coi 79 paesi che hanno rifiutato l’ abiura trumpiana della corte penale internazionale .
Nel senso che Trump e Netanyahu hanno negato un principio sacrosanto del popolo palestinese: vivere e morire sulla propria terra.
L’ Italia dei pavidi si schiererà senza dubbio con il più potente: come fece Mussolini con Hitler.

E così Giorgina in Senato non si è fatta vedere.
Il presidente del Coniglio,come da definizione della Schlein,non ha voluto spiegare i motivi che hanno indotto il governo a mascherare il criminale libico.
Nell’ informativa di ieri alle Camere,infatti, sul caso Almasri, torturatore di professione ,stupratore di bambini che un nazi gli fa un baffo, c’ erano Cip e Ciop, cioè Nordio e Piantedosi,ma non la donna più potente di Italia.
La questione così rimane lì nel sospeso di una ragion di stato che vede i carnefici farla franca a tutti i livelli,pure quello mediatico.
Che poi vi siano accordi fra Italia e Libia sulla mattanza dei migranti oltre i tribunali internazionali non sembra interessare il governo.
Tanto gli accordi risalgono a Gentiloni – Minniti.
Nordio, non sapendo l’ inglese, non poteva rispondere alla Corte penale internazionale, che ha aperto una procedura vs.il governo italiano per la fuga del criminale con volo.di stato.
Piantedosi,troppo preso dalla violenza dei criminali dei centri sociali, figuriamoci se ha il tempo di vergognarsi del suo operato sui poveracci,indifesi ,lasciati agli scafisti dai guanti bianchi, ( compreso tesoriere PD della Campania che ben lucrava sulle miserie altrui).
Ma Giorgina Meloni che riferisce ai social e non al parlamento ha commesso l’ ennesimo sgarro verso le istituzioni.
Non la si credeva così pavida,questa premier amica dei potenti del mondo.
Se lei è premier e perché è stata votata,ma è stata votata perché vi sono state elezioni democratiche .
Quindi è anche presidente del consiglio di chi le ha votato contro.
Nella sua esaltazione questa volta ha dimenticato di essere cristiana, donna,madre come ama ripetere.
Giorgina non fa ridere,fa solo pena.
Perché poteva tranquillamente dichiarare che quegli accordi con i libici assassini lei li hai trovati confezionati.
( Minniti intervistato da Vespa li ha abiurati)
Invece li favorisce,con iniziative come quella dell’ Albania e tutto l’ atteggiamento anti immigrazione a prescindere da illegalità e legalità.

Brano tratto da 1939 1945 il racconto della guerra giusta di Pierluigi Raccagni completamente gratuito
1939. LA VERA GUERRA SUI MARI
Se in terra e in cielo si faceva finta, sul mare si fece subito sul serio I tedeschi, però, sulle onde non facevano paura come sulla terra.
Le supercorazzate Bismarck e Tirpitz dovevano essere ancora completate, i nazisti si erano portati avanti con due corazzate tascabili e 16 sottomarini inviati nell’Atlantico prima dell’inizio delle ostilità.
Mentre nella campagna di Polonia il furore nazista aveva sprigionato tutta la sua violenza, sul mare l’attività della Marina era contrassegnata dalla prudenza: l’obiettivo primo era il naviglio alleato che \solcava l’Atlantico, come nel caso dell’Athenia, che fu silurata dai tedeschi con tanto di scuse da parte dell’ammiraglio Erich Raeder.
L’Inghilterra nel 1939 doveva importare milioni di merci via mare per mantenere il proprio livello di vita.
Dopo il 3 settembre le 3.000 navi oceaniche erano diventate un grosso bersaglio per l’attività degli U-Boot (abbreviazione di Unterseeboot) che impressionava persino Sir Winston Churchill.
L’Athenia era una nave di linea, fu affondata senza nessun preavviso anche se Hitler, per compensare la guerra di sterminio su terra, aveva dato ordine, in un primo momento, di mantenere almeno in mare un contegno dignitoso secondo le convenzioni dell’Aia.
Il 17 settembre i tedeschi si fecero più coraggiosi andando a colpire al largo della costa occidentale delle isole britanniche la portaerei Coura- geous.
Il 30 settembre la direttiva di Hitler chiarì che il metodo nazista di con- durre la guerra era lo stesso per tutte le armi.
La guerra per mare, deliberò Hitler, doveva essere condotta sia contro la Francia che contro l’Inghilterra.
Le navi trasporto e mercantili, continuava la direttiva, dovevano essere trattate come navi nemiche e affondate senza preavviso: si doveva sparare anche sulle navi mercantili che avessero usato la radio dopo essere state fermate.
L’affondamento delle navi mercantili, poi, doveva essere giustificato come gesto di possibile confusione con navi da guerra o ausiliarie.
Per dimostrare che alle parole seguono i fatti nel giorno della direttiva la Admiral Graf Spee, corazzata tascabile, affondò il mercantile inglese Clement, portando le perdite inglesi a 185.000 tonnellate in un mese. Insomma i nazisti anche sul mare non badavano a spese, l’ouverture della guerra marina li vide affondare 41 navi alleate o neutrali senza contare il prestigioso risultato ottenuto con l’affondamento della corazzata Royal Oak ormeggiata nella rada di Scapa Flow.
La sommergibilistica tedesca funzionava a meraviglia, ma anche le famose corazzate tascabili imperversavano come corsare sull’Atlantico. Fino a quando nel Mar della Plata Hitler per la prima volta si prese una mazzata che di certo non si aspettava.
1939. LA BATTAGLIA DEL MAR DELLA PLATA
L’affondamento del piroscafo inglese Clement era avvenuto vicino alle coste brasiliane.
Che cosa ci facesse la corazzata tascabile, vanto della marina tedesca, Admiral Graf Spee, nelle acque dell’Atlantico del Sud la dice lunga sulla grande attenzione dei tedeschi verso il naviglio inglese sulle acque dell’intero globo.
A capo della Graf Spee vi era il comandante di vascello Hans Langsdorff, un vero gentiluomo fedele alla grande tradizione marinaresca: nessuna nave viene affondata prima di essere completamente evacuata, i comandanti fatti prigionieri vengono accolti a bordo con tutti gli onori, gli eventuali equipaggi affondati ricevono cure e ricovero presso l’Altmark, l’altra nave di appoggio alla corazzata tascabile.
Forse Langsdorff era deluso del bottino ottenuto dalle sue escursioni nelle acque calde dell’Oceano Indiano e prima di ritornare in Germania voleva migliorare il suo fatturato bellico nel traffico del Rio della Plata, davanti a Montevideo.
È qui che a 150 miglia da Montevideo la corazzata tascabile venne individuata da tre navi britanniche e costretta a subire in un duro scontro lo sfondamento delle cucine, la messa in avaria di due parti, il non utilizzo dell’artiglieria: Langsdorff non prese il largo anche se lo poteva fare, aveva a cuore la nave e i suoi uomini.
Così si rifugiò nel porto di Montevideo, dove rimase tre giorni in rada perché vi erano tre incrociatori britannici che avevano spiegato le bandiere di combattimento.
Hitler tempestò Langsdorff di telegrammi, lo accusò di vigliaccheria per non recarsi in mare aperto a combattere, ma il capitano di vascello era certamente migliore della Gestapo, delle SS e dei nazisti.
Era prima di tutto un soldato, un marinaio.
Così il 17 dicembre del 1939 alle ore 18 davanti ad una grande folla che si radunò sulla passeggiata a mare di Montevideo la Graf Spee abban- donò il porto.
Langsdorff scaricò la maggior parte del suo equipaggio, una squadra di emergenza portò la nave nel mezzo dell’estuario: si udirono tre esplosioni, la nave affondò.
Il giorno dopo Langsdorff si suicidò. Un modo tedesco e non nazista di fare la guerra c’era.

Ha ragione Ezio Mauro.
Mai la sinistra in tutte le sue sfumature di rosso e stata così irrilevante nella sua ” lunga”storia, almeno dal secolo “breve” in poi.
Una sinistra non solo travolta da Trump e Musk,ma pure,in quasi tutti i paesi occidentali, nazionalismo,razzismo,estremismo plebeo,antifemminismo,omofobia etc: ogni giorno centinaia di esempi del trionfo della reazione in tutte le sue sfumature di nero.
Post fascismo,nazismo sono tornate di moda,un bene rifugio che si insinua in una psico ideologia fatta di odio,di astio,di calunnia verso chi si batte,anche moderatamente,per i diritti sociali e civili.
E gli attori del movimento reazionario sono anche grandi masse di delusi non tanto dal vetero marxismo leninismo, ( morto e sepolto in tutto il mondo),ma da quel socialismo riformatore per cui il.movimento operaio e democratico si è battuto nel secolo scorso; comprendendo la spinta propulsiva della rivoluzione russa,e soprattutto la guerra vinta vs.il nazionalsocialismo, decisiva per le sorti della civiltà.
Siamo tutti d’accordo che per il socialismo,la libertà,la democrazia e i diritti dell’ uomo bisogna ricominciare da capo: non buttando via il bambino con l’ acqua sporca ,come si usa dire.
Musk vuole cancellare la storia di chi si è battuto per la vita dei deboli, è per la cancellazione della differenza fra bene e male, si autopone per il ritorno del superuomo che ha l’ iconografia di lui stesso Trump,Putin,Orban,Meloni,Milei etc etc
Il carisma del goebbelsismo via social non ha impedimenti: l’ hater politico di estrema destra internazionale è il leader del Male,e vive dell’ indifferenza di qualsiasi valore morale considerando l’ utile come un amico del darwinismo sociale,del naturale tramonto di miliardi di persone verso una sopravvivenza di sfruttamento accettata come il minore dei mali.
Che Obama,Clinton & C,il new deal democratico,abbiano fallito è anche questo un dato sul quale Trump e il Reich della prepotenza e arroganza trionfano negli Stati Uniti,ad esempio.
E la sinistra,attonita sta a guardare,pure se non mancano sacche di resistenza.
Ma siamo in difesa,in Italia,Germania,Stati uniti,gran parte dell’ est europeo, perché a lungo termine manca una strategia credibile.
La sinistra gauchista,tenace e coraggiosa, può fare poco,a livello politico perché anche essa bastonata,divisa…
Dal punto di vista sociale, però ,la vita continua.
NB nessun piagnisteo,ma credo, una realtà difficile da accettare
