Chi ,in Italia, criticava il rimbambito Biden, ora si trova Trump come padrone del futuro del pianeta: macchiettismo e società dello spettacolo compresi.
Con lui Musk, Besos, Zuckerberg,etc e il ghota del capitalismo,
Una Crociata contro la storia e le vittorie della socialdemocrazia,partorite da un uomo che si crede scelto da Dio,nel ricordo di zio Adolfo e della sua mistica pagana.
Pure Giorgina dei nostri,unico premier europeo presente,era lì a testimoniare la sua fedeltà alla restaurazione mondiale del privilegio e dell ingiustizia.
Il giorno della cerimonia dell’ insediamento alla Casa Bianca della Trump band non ha sorpreso nessuno che minimamente segua la vicende della cronaca politica.
L’ isolazionismo americano di Donald verso l’ Europa coincide con il rilancio dell’ imperialismo yankee in nome di una estrema destra che nella banda trumpiana ha trovato i suoi pretoriani.
Trump, con tanto di scrivania berlusconiana alla Vespa, ha firmato fra gli osanna dei fans una raffica di decreti esecutivi da vero burocrate.
Espellere 15 milioni di immigrati illegali, abolire lo ius soli per i ragazzi nati in Usa da genitori stranieri, imporre dazi doganali per rilanciare il made in Usa,trivelle dappertutto,no alla transizione ecologica, la riappropriazione di Panama, la bandiera americana su Marte,controllo e limitazione dei diritti dei funzionari statali transgender,etcetcetcetc
Hai poi sparato una pena di morte federale,tanto per non farsi mancare nulla…
Tutto ciò che poteva richiamare il sogno liberale americano inclusivo è stato cancellato da un carrello della spesa al supermarket della reazione.
Tutti siamo d’accordo che si tratta di un programma violento di insubordinazione alla solidarietà e al ben vivere civile,un invito nazionalistico a considerare gli Stati Uniti d’ America dei Proud boys necessari e insostituibili al pianeta terra.
La ricchezza degli Usa come postulato di civiltà,che strizza l’ occhio ai nazisti esogeni ed endogeni, convertiti dallo starlink di Musk che saluta romanamente,sono uno degli aspetti della filosofia antidemocratica di Trump.
Abbiamo scritto cento volte che c’ è stata, c’è e ci sarà sempre un America senza K,foriera di rivoluzionari in tutte le manifestazioni della vita civile.
Ma oggi,c è una rassegnazione anche nel movimento delle minoranze etniche afroamericane e latine,che da anni non vedono nel partito democratico una comunità antagonista lo sciovinismo nazionalista.
Siamo di fronte a un estraneo della democrazia,come ha scritto Ezio Mauro,un nuovo soggetto politico che comanda,divide et impera: questo è Trump.
E il Golden Age delle dittature tecno finanziarie,le oligarchie internazionali di Usa,Cina,Russia non porteranno più giustizia sociale,ma sempre più miseria,fame e guerra economica vs miliardi di persone.
I principi della rivoluzione Francese vengono stravolti soprattutto nella cultura dell’ eguaglianza al ritmo dei Village People, banalità kitsch,e polvere da sparo.
Trump, però,ha vinto le elezioni alla grande con 2 milioni di voti in più di Kamala,ha convinto il grande capitale che è affidabile da ogni punto di vista,senza concessioni ai non americani :sono i forgotten il futuro dell’ America First della demagogia trumpiana .
God bless…America, perché l’ Italia no?







