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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

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2.12 Tutte le guerre si fondono sull’ inganno ( Sun Tzu – l’ arte della guerra)

L’espressione ” Vittoria mutilata”, coniata da Gabriele d’Annunzio nel 1918 e adottata da revanchisti e nazionalisti, per denunciare la mancanza di compensi territoriali che spettavano all’Italia dopo il patto di Londra del 1915 con il quale l’Italia passò dalla Triplice Alleanza con Germania e Austria alla Triplice intesa con Francia e Inghilterra, diede il via al fascismo vs le potenze liberali e colonialiste dell’Europa ( Francia e Inghilterra).

Poi arrivò la Germania di Hitler, che  denunciò sempre la pace di Versailles come una pugnalata alla schiena da parte dei traditori di novembre, che si erano arresi alla Francia e al Belgio ( colpa di ebrei ricchi e comunisti poveri).

Erano menzogne,i tedeschi avevano perso la guerra sul campo,gli italiani avevano buttato 600.000 morti sull’altare del nazionalismo e dell’ imperialismo in una Grande guerra patriottica fatta con la carne di contadini e operai.

Scrivo questo per ricordare che siamo in un contesto che ricorda che l’odio verso la democrazia nel secolo scorso ha il suo movente nelle mire espansionistiche dei vari nazionalismi e imperialismi ( oggi Israele,Russia,soprattutto,visto come vanno le cose)

La futura pace è già mutilata in partenza: l’ Ucraina dovrà lasciare la Crimea,la Palestina parte di Gaza,ipotesi ad esempio.

Mentre la voglia di essere giusti, santi, belli, in pace con l’universo, sembra essere monopolio di Trump e pure di Putin che hanno in testa un nuovo mondo basato su mutati rapporti di forza che vedono soccombere parzialmente la democrazia, totalmente la cultura socialista e la libertà ovunque.

Non sarà Trump a far finire la guerra, se gli ucraini resistono le lapidi si moltiplicheranno, se vincono i russi pure e di più.

Ci credo che prospettare la fine della guerra sia una cosa bella, bisogna vedere quanto costa la pace.

Nell’ arte globale dell ‘ inganno.

29.11 Oggi sciopero generale: la scoperta tardiva dei nuovi proletari….

Alla fine  degli anni novanta Tony Blair decretò l’ estinzione della lotta di classe,nello stesso anno,1999,Bauman,constatando che la classe operaia si era ridimensionata in favore del terziario,avvertiva la nascita di una società liquida con contraddizioni non più rigide fra proletariato e borghesia.

Dopo 25 anni,invece,si riparla de ” “Le Classi sociali in Italia,oggi” come recita il titolo del libro di Pier Giorgio Ardeni che riprende gli studi di Sylos Labini di 50 anni fa nel ” Saggio sulle classi sociali”.

Niente di nuovo perché Marx non può essere liquidato: come scriviamo da una vita le disuguaglianze sociali rimangono profonde, se si pensa che con i salari  fra i più bassi di Europa in Italia abbiamo ritrovato quello che oggi si chiama neo proletariato: circa il 42 per cento della popolazione.

Ogni mese i poveri assoluti aumentano, così come aumentano i lavoratori poveri,siano essi salariati ,sia giovani autonomi o partite Iva.

Sono questi i temi dello sciopero indetto da CGIL e UIL e sindacalismo di base vs il governo Meloni,che sbandiera il cuneo fiscale come il minore dei mali,oppure quasi il bene assoluto.

Uno sciopero che giustamente è un incitamento alla rivolta davanti a ingiustizie crudeli verso i lavoratori meno garantiti, più disagiati,di solito stranieri,ma anche verso gli operai che non ci saranno più come soggetto politico portante il cambiamento radicale in senso marxiano,ma devono pure campare comprando telefonini e pasta per i figli.

I tentativi di Blair,poi di Veltroni e Renzi in Italia di eliminare il comunismo delle dittature e dei dogmi,se ha voluto dire liquidare il marxismo in toto ha cannato tutto.

Lasciare che la Meloni e il corporativismo fascista si occupino dei disgraziati non è un errore della sinistra fru fru, è una resa senza precedenti.

27.11 Pronti al nucleare,ma si muore ancora in trincea

Imboscati,rinnegati,traditori,  in Ucraina e Russia,si interrogano sul senso della guerra,in attesa che Trump,Putin,Zelensky si mettano d’accordo per la pace.

Ex Ufficiale russo dice che nel 2022 Putin era pronto per un attacco atomico,non era pronto a fare la pace?

Inganno,bugia,fake ?

Eppure a Kiev,a Maidan,si ritrovano in migliaia a commemorare i propri caduti,a dire ai giornalisti di essere stanchi della guerra,ma nel contempo di non voler svendere la lotta per l’ indipendenza della propria terra.

Le manifestazioni degli oppositori alla guerra di Putin si ritrovano anche essi a commemorare i propri morti,ma vengono puntualmente arrestati, se vogliono la pace.

Chi sta in prima linea,in tutte le guerre. pensa forse che il sottoufficiale addetto alla posta sia un raccomandato.

Figuriamoci in una situazione come in Ucraina,dove  è possibile che ragazzi e non, costretti e coscritti in prima linea, pensano che l’amico d’infanzia paesano sia un raccomandato che si è imboscato nelle retrovie, oppure che al macello ci vanno  i poveracci,come sempre.

Il “pensar male si fa peccato, ma qualche volte ci si azzecca”, non stupisce in questi casi.

Esaltare la resistenza ucraina alla violenta aggressione putiniana che ha disgregato una nazione, non vuol dire tacere e ignorare le contraddizioni e le lacerazioni che si riproducono in” seno al popolo”.

Se nonostante tutto i missili ti piovono sulla testa, mentre stai facendo la spesa, un moto di ribellione è naturale.

Le migliaia di ucraini andati volontari al fronte non sono guerrafondai al servizio della Cia.

Il determinismo di queste mie semplici osservazioni, non è cinismo da sconforto: la realtà di una guerra,anche di legittima difesa, contiene l’orrore della morte,della fame e della miseria.

E anche di tanto coraggio.

25.11 Philo –  La dialettica del cristianesimo di un giovane geniale…

Il giovane Hegel, illuminista secondo interpretazione manualistica, scoprì nel cristianesimo e “nell’ama il prossimo tuo come te stesso” una dialettica che superava l’antinomia kantiana di finito – Infinito.

Proprio perchè l’altro è un ostacolo, proprio perchè il prossimo mi si si pone in antitesi,è possibile disattivare l’alienazione con quello che il filososfo chiama aufhebung, superamento della contraddizione nel negativo del negativo.

La negazione è vedere nell’altro il nemico, la soluzione è negare la prima  affermazione, il positivo sta nel far sì che l’autocoscienza della ragione, cioè la consapevolezza del dover essere, venga accettata nell’alterità dell ‘altro da sè.

Non bisogna dimenticare che Hegel nella Fenomenologia sostiene che la guerra di tutti contro tutti è il corso del mondo e che, come spesso amaramente ricordato, i libri di storia senza guerre sono libri con le pagine bianche.

Quindi non basta, secondo Hegel, la morale kantiana che invita a considerare l’altro non sempre come un mezzo, ma anche come un fine

. E’ nello spirito oggettivo, le istituzioni dello stato borghese, che morale e diritto trovano la sintesi. Cosa che Marx criticò duramente.

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22.11.La grande illusione come categoria dello spirito “pacifico”

La grande illusione di Jean Renoir uscì nel 1937.

Un film pacifista sulla mattanza della prima guerra mondiale fra Francia e Germania.

Nel 1939 ottenne una nomination all’Oscar, il primo settembre del 1939 i nazisti invasero la Polonia scatenando l’inferno della seconda guerra mondiale

. Nel 1937 durante la guerra sino – giapponese i giapponesi a Nanchino uccisero 300.000 persone: l’orrore è passato alla storia come la “guerra dello stupro “considerato quello che l’esercito del Sol Levante fece alle donne dell’allora capitale della Cina

.Durante la belle epoque 1900-1914 priva di conflitti mondiali, ma di guerre locali, (ad esempio la guerra del 1898 fra Spagna e Stati Uniti per Cuba), l’organizzazione dei partiti socialisti, socialdemocratici, laburisti consentì l’epoca bella, del secolo del lavoro.

Come si può notare l’anteguerrra è una categoria storica che si riferisce alle due  grandi guerre mondiali del 1914 e del 1939.

Se ora siamo all’anteguerra della terza guerra mondiale, i conflitti in corso in Ucraina e Medio Oriente possono essere valutati come la guerra civile spagnola del 1936, o quella del 1937 in Cina?

Non lo sappiamo. Quello che stona nella posizione ” pacifista” è quel rituale che sottolinea come lo stare dalla parte del popolo ucraino è essere per la guerra vs la pace.

Mentre Putin promette la guerra mondiale a bassa intensità.

La pazienza è la virtù dei forti.

Ma non vuol dire subire tutti i torti.

20.11 – Un anno dopo la morte di Giulia il Min.dell’istruzione fa del razzismo, negando il patriarcato

Che il ministro dell’istruzione non fosse Benedetto Croce, Giovanni Gentile,Giovanni Spadolini,Giovanni Berlinguer è stato chiaro da subito.

Le sue circolari ministeriali che raccomandano di insegnare la storia con gli occhi dell’afascismo le conoscono tutti,le sue uscite sulla educazione civica pro – superamento maschilismo ha prodotto un dépliant,come ha dichiarato la sorella di Giulia..

  Che nell’anniversario del 18 novembre 2023, quando in un dirupo in Friuli Venezia Giulia, fu trovato il corpo di Giulia Cecchettin, uccisa con crudeltà dall’ex ragazzo Filippo Turetta, il ministro si  sia permesso, in un videomessaggio nel corso della presentazione della Fondazione dedicata a Giulia da parte del padre alla Camera, di diffamare l’ immigrazione illegale come co-autrice della barbarie contro la donne, rinnegamdo il patriarcato, è stomachevole.

Secondo il ministro e pure secondo Cacciari ( per cui il patriarcato è morto 200 anni fa?!),  la lotta contro il patriarcato è solo ideologica.

Perché è dal 1975,con la nuova legge sul diritto di famiglia,che vi è la parità uomo – donna.

A parte il fatto che siccome l’ Italia è una repubblica fondata sul lavoro e quindi la disoccupazione non dovrebbe esserci più,si capisce benissimo l’ idiozia di questa affermazione.

Violenze,soprusi. prevaricazioni sarebbero una costatazione della politica settaria del mondo delle donne, e del movimento in generale ( transgender, Lgbt,etc) e non una realtà che dopo Giulia ha visto uccise ancora centinaia di donne da machismo criminale, da patriarchi senza giustificazioni, da padri padroni, da padrini psicologicamente mafiosi  nascosti nei social media.

L’ 80 per cento degli assassini è bianco e il massacro avviene fra le mura domestiche.

Quello che Filippo Turetta sia bianco e non immigrato illegale è però un dettaglio che il ministro, preso dalla propria sicumera, ha dimenticato.

Ne è venuta fuori una verità chiarissima.

Chi fa cattiva ideologia,con cattive idee, con lasciti di rancore contro l’universo delle idee di valore e di rispetto per tutti al di là delle distinzioni etniche,politiche, religiose,di genere è un ministro che si deve occupare dell’emancipazione della  gioventù,ma dovrebbe andare a casa.

Se i giovani si ribellano, come è accaduto nelle recenti manifestazioni del Meloni day,non fanno altro che promuovere la cultura degli anni settanta, fatta secondo il governo solo da facinorosi comunisti/e.

Sono stato fortunato ad andarmene anni fa in pensione da una scuola finita in queste mani.

Bella ciao.Valditara.

PS.Georgia Meloni ha difeso Valditara,mettendo la firma allo schifo.

18.11 Regionali –  In Emilia Romagna e Umbria: 2 – 0  per il centrosinistra

In Emilia Romagna l’ affluenza e stata del 46 per cento,in Umbria del 52.

Dato rilevante che sottolinea la crisi irreversibile  di una consultazione democratica: un segnale preciso alla classe dirigente tutta, che ci dice che la ggente in generale è stanca e sfinita di promesse mancate,di sanità privatizzate,di territori abbandonati etc

In Emilia Romagna ha vinto o stravinto Michele de Pascale,56 per cento sindaco PD di Ravenna del centro sinistra campo largo, che ha surclassato Elena Ugolini del centrodestra, 40 per cento.

Le tre alluvioni con le conseguenze economiche e morali hanno certamente pesato sull’ affluenza,ma non hanno intaccato la nomea di Bologna,che rimane saldamente a sinistra.

Diverso il discorso in Umbria, una volta altro feudo di centrosinistra e passato poi al centrodestra con Donatella Tesi che se la vedeva con Stefania Proietti del centro sinistra.

Dopo un testa a testa sul filo di lana e prevalsa la candidata di centrosinistra.

Nonostante le solite polemiche del dopo elezioni sulla valenza politica di chi ha vinto e di chi ha perso si può dire che al centrosinistra sia andata  molto bene.

Il 2 a zero è una boccata di ossigeno per l’ opposizione e una mazzatiella per Salvini,inesistente, e Meloni che oggi si deve accontentare della cronaca dopo essere entrata nello storia.

Il PD ha confermato i buoni risultati ottenuti dalla segreteria Schlein in tutte le tornate elettorali:piaccia o no è sopra il trenta per cento in   Umbria, e ha raggiunto il 42 per cento in Emilia Romagna.

I Cinque stelle hanno sbracato sotto il cinque per cento dappertutto,Sinistra e verdi con il 4,5 per cento sono il terzo partito in Emilia.

Salvini sconfitto,Forza Italia quasi,Fdi quasi doppiata dal PD

Meditiamo gente,meditiamo

15.11 ” Zecche comuniste” lo diceva Goebbels: domenica si vota a Bologna e in Umbria

Domenica in Emilia Romagna e Umbria si voterà per il presidente di Regione,dopo una settimana nella quale si sono esercitate le pulsioni eterne del fascismo tedesco e italiano.

In queste campagne elettorali poco si è parlato del che fare della vita dei cittadini,poco si è tenuto conto dell’ astensione: Elon Musk vs.Mattatella e il delirio antidemocratico del governo sui fatti di Bologna, nonché la vittoria di Trump hanno mandato in soffitta scuola,aiuti per alluvioni, sanità e la solita lista della spesa.

Siccome ripetere giova,riassumiamo:

1.Zecche comuniste e facinorosi da mettere in galera da un parte, patrioti nazifascisti dall’altra in piena legalità,disse il leghista filo Trump,Orban,Putin, Netanyahu etc

In realtà secondo il sempre più nazista Salvini,gasato dalla vittoria di Trump, in Italia c’è un solo pericolo per l’ordine pubblico: i comunisti dei centri sociali.

2 Alla Schlein è stata data della terrorista, solo perchè ha denunciato che una manifestazione di casa Pound nella piazza della strage di Bologna non è proprio da paese democratico.

4 Meloni direttamente ha sostenuto che i centri sociali facinorosi sono foraggiati da certa sinistra, La Russa, come è scontato, è intevenuto sostenendo che la sinistra deve tagliare il cordone ombelicale con la guerriglia urbana.

Come si vede il gioco delle tre carte, che tanto ha funzionato negli anni settanta, o forse da sempre nel connubio da parte dello stato reazionario con la destra estrema, funziona ancora.

5 Il sindaco Lepore Pd, è stato chiarissimo.

La riunione del comitato per l’ordine pubblico repubblicano all’unisono consigliava perlomeno di spostare la gazzarra delle camicie nere in periferia,ma la situazione è cambiata, non si capisce se per intervento degli interni per semplice calcolo elettorale.

L’estremismo fascista sotto tutela governativa vuol riprendersi la piazza, vuole esercitare il diritto di manifestare inneggiando alla camicia nera, al saluto romano pure al sig Heil.

6 . Mi chiedo,in tutta umiltà,perchè l’Anpi e i sindacati in questi casi non sfilino alla testa dei cortei antifascisti, come sarebbe giusto e come succede pure in Francia o Germania.

Qui nessuno vuole prove muscolari.

Semplicemente lo slogan” partigiani in ogni città” per essere credibile, ha bisogno di un supporto popolare ampio che le istituzioni antifasciste tradizionali devono garantire.

Con l’Anpi e i sindacati in testa, i giovani studenti e militanti della sinistra antagonista sarebbero chiamati alla propria responsabilità.

Invocare gli anni settanta è ridicolo, lì c’era la guerra civile strisciante.

7 Domenica si vota in Emilia, e la maggiornza dei cittadini credo che voglia sapere qualcosa di concreto degli aiuti alle zone alluvionate.

Tajani ha ricordato che le forze dell’ ordine guadagnano 1.200 euro al mese,mentre nei centri sociali bivaccano i ricchi universitari fuori corso.

Fa il Pasolini,ma è solo un azzeccagarbugli  da mercato delle vacche.

Oggi a Bologna gli studenti hanno organizzato una manifestazione titolata Meloni day, per la presenza della presidente del Consiglio in città per la chiusura della campagna elettorale.

La Costituzione antifascista va sospesa.

Per la Corte istituzionale che ha demolito l’ autonomia differenziata,per i giudici di Roma sul caso Albania,sembra di no.

Per le elezioni?

Chiederlo a Musk.

13.11 Philo – Gauche : il potere distruttivo della guerra e quello creativo della rivoluzione

Chi vuole la pace,in astratto,dimentica che le rivoluzioni che hanno cambiato la storia del mondo sono state violente,una guerra di classe.

Le rivoluzioni sono  sempre state viste come creative da parte del movimento operaio,dagli intellettuali,dagli artisti,convinti che la rivoluzione fosse il giusto e solo mezzo per un mondo migliore.

Dalla rivoluzione francese a quella russa,dalle ribellioni armate, è arrivato pure il progresso,i diritti delle donne,dei lavoratori,il suffragio universale etc.

Ma anche nelle rivoluzioni è stato necessario attraversare il mare di  lacrime dei bimbi,delle vedove,dei compagni,degli avversari.

Per cui sentire oggi che ci vorrebbe una rivoluzione urta con il pacifismo contro la guerra a titolo di testimonianza etica,senza contare che la rivoluzione oggi è controrivoluzione reazionaria.

La lotta al marxismo e al comunismo per i nazifascisti di tutto il globo è sempre stata una concezione darwiniana di nazione razzista, che voleva dire anche lotta contro il pacifismo.

Quella che oggi viene riproposta dall’ internazionale nera nel calderone del trumpiano – putiniano,sotto altre forme è una guerra di classe nel segno del populismo nazionalista.

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