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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Autore

Pierluigi Raccagni

prof. di filosofia e storia a Milano al Vittorio Veneto, al Liceo artistico Brera, pubblicista su Corriere della Sera ( scuola), Lotta continua, Re Nudo,testate straniere,autore dispense università filosofia antica e moderna, autore romanzi storici su anni settanta ecc. Volontario carcere s. Vittore...

21.3 Trump fa paura agli ucraini, ai palestinesi… e pure agli americani

Le sparate di Trump su Gaza,sull’ Ucraina,e tramite Musk,sull’amministrazione americana ,fanno paura,ribrezzo, e piacciono molto a Salvini e Orban in primis.

Piacciono a Putin,alla Nord Corea,al Sudan,anche se è oggettivamente difficile pensare ad un mondo senza  l’ influenza yankee.

Viene descritto il nostro come un giocatore di poker che bleffa in continuazione,perché si crede, con le sue bombe atomiche,i suoi droni,i suoi satelliti il marchese del Grillo internazionale.

Ma all’ Italia,dal 1945 legata agli Usa, fa paura solo di riflesso.

Diversa è la posizione dei palestinesi che secondo Donald devono essere trasferiti in massa in Giordania e in Egitto,degli ucraini che devono vendere a Trump il sottosuolo,agli americani che non lo hanno votato  e che devono fare i conti con un delirio di  Onnipotenza da quarto Reich .

Il recente bombardamento di Gaza di Netanyahu,i bombardamenti sullo Yemen di Trump sono tutti elementi che si sintetizzano in un concetto: la guerra è padre di tutte le cose per gli imperialisti di turno.

Credo,spero,auguro che la vituperata Europa faccia muro vs.le ingerenze yankee in politica estera,che non vuole dire riarmarsi.

Se Canada,Groenlandia finissero come protettorati amerikani,qui cosa vuoi che succeda,?

Che Meloni sarebbe costretta a dire di si,e tutto l’ occidente pur perplesso si adeguerebbe.

Ma nulla più.

La visione di un Amerika e Russia padroni del mondo,insieme alla Cina è già di fatto una certezza

Per dominarlo il mondo,dal punto di vista territoriale ci vuole però una guerra,che nessuno vuole sia  mondiale, visto le bombe atomiche in circolazione.

Ogni tanto viene il sospetto che la minaccia della guerra e l’ invocazione della pace siano un formidabile business per cancellare democrazia egualitarismo e solidarietà punti saldi, anche di un socialismo libertario e democratico.

I dazi del 25 per cento all’ UE porteranno inflazione e disoccupazione.?

Questa è la guerra di tutti i giorni.

19.3  Storia –  Un nazi fascista ex comunista:  (oggi è routine)

Estratto e book 1940 la guerra dei caporali nazifascisti di Pierluigi Raccagni gratuito dal 19 marzo al 23 c.m

QUISLING IL FASCISTA

Il 21 aprile 1940 i tedeschi intimarono ai norvegesi l’accettazione di un’am- ministrazione tedesca.

Vidkun Quisling, simpatizzante fascista locale, diventò primo ministro della tranquilla Norvegia.

Interessante la storia di questo signore nato nel 1887, di ceto contadino, che frequentò l’accademia militare norvegese con spirito di intrapren- denza carrieristica.

Neppure trentenne venne mandato a Pietroburgo quale addetto mili- tare: nella terra di Lenin si mise in luce difendendo gli interessi della classe Gran Bretagna, la sua opera di mediazione gli fruttò il riconoscimento della commenda dell’Impero britannico.

Poi si esaltò per la rivoluzione bolscevica e quando ritornò ad Oslo volle organizzare una “guardia rossa”.

Il progetto venne respinto, così si rivolse all’altra parte.

Dopo essere stato ministro della difesa creò l’Unione nazionale, un raggruppamento di chiara matrice fascista.

Ottenne 200.000 marchi dal Führer, sul quale aveva fatto un’ottima im- pressione già dagli Anni Trenta.

Quisling è il tipico personaggio, lo vedremo anche con Pierre Laval in Francia, che per arrivismo, superficialità e balordaggine intellettuale, si mise coi gangster nazi-fascisti.

Quando re Haakon VII e il parlamento norvegese si rifugiarono al Nord della Norvegia, il nostro contadino emancipato dal nazismo si proclamò primo ministro.

Quisling era il servo dei nazisti in Scandinavia sia perché conosceva Rosenberg, che aveva incontrato a Lubecca, sia perché faceva la spia per conto dei tedeschi.

L’ammiraglio Raeder, che sovrintendeva per la Germania la situazione nel Mar Baltico, così annotò un suo incontro con Quisling: “Quisling ha affermato (…) che gli inglesi si propongono di sbarcare nei pressi di Stavanger e che l’attuale governo norvegese (…) il parlamento e tutta la politica estera sono controllati dal noto ebreo Hambro, grande amico di Hore-Belisha (…)

Sono stati illustrati in ogni particolare i pericoli derivanti per la Germania da una occupazione britannica”.

Cfr. William L. Shirer, Storia del Terzo Reich, Torino, 1962, pag. 1035

18.3.Oggi è il giorno di Fausto e Iaio e dei dispersi senza giustizia

Avevo 27 anni quando ero il professore di Fausto Tinelli al liceo artistico di via Hajech.

Oggi ne ho 75…e sono ancora il suo professore.

Nessuno mi può espropriare,non tanto di un titolo professionale,,quanto della stima che ho sempre avuto per il proletariato giovanile di quegli anni.e oltre.

Finalmente,pare che anche grazie alle sollecitazioni dell’ Associazione familiari,la procura voglia vederci chiaro su quella brigata Anselmi di Roma in trasferta a Milano il 18 marzo,due giorni dopo Moro,allo scopo di scatenare la guerra civile,sparando a due ragazzi di aspetto gauchista che andavano ad un concerto di blues.

Il duplice delitto è fascista,senza se e senza ma.

Spero che oggi il ricordo di Fausto e dell’ amico Iaio avvenga come da protocollo: testimonianze di amici,parenti,compagni,genitori gente comune che ami il giro armonico del.blues,come inno alla libertà.

Sulla questione sono stati scritti libri e articoli a valanga.

Ringrazio tutti di cuore,la retorica non serve,il cordoglio,invece è eterno.

Nb non bisogna dimenticare,per essere onesti,proprio con noi stessi, che si evita di parlare di pace e di guerra per stare più uniti.

Ucraini, tranquilli adesso ci pensano Trump e Putin

Non perdiamo la calma, noi che stiamo a guardare la guerra in tutta buona fede non ne possiamo più di vedere in Tv o sui social la famosa morte in diretta.

Soprattutto da quando Trump e Putin vogliono la pace e insieme la liquidazione dell’Ucraina come stato nazione.

Prima l’annuncio di una tregua trumpiana, poi la retromarcia putiniana con l’avvertenza che la tregua avvantaggerebbe solo Kiev, anche se Zelensky è pronto ad accettare il ritiro da Kursk, lo sfruttamento delle terre rare, il ritorno alla Casa Bianca etc

Salvate il soldato Zelensky?

La sinistra tutta, anche antagonista, è divisa e consapevole di essere arrivati al capolinea di una vicenda che manco c’eravamo sognati: come si fa ad essere per la pace e insieme difendere dei principi di libertà e democrazia che sono stati ottenuti con guerre e rivoluzioni, e tutto quello in cui si è sempre creduto?

Non basta essere né con Trump né con Putin, né con Zelensky, stare con il Papa è il minimo sindacale della buona volontà, ma, come diceva Stalin, senza divisioni il Pontefice sulla pace può fare ben poco.

Alla fine, presi dalle guerre quotidiane del tempo di pace è facile mandare tutti al diavolo.

Per stare con la propria coscienza, però, bisognerebbe  capire le manifestazioni contrapposte per la pace domani 15 marzo, se non ci si sente dei Ponzio Pilato del terzo millennio e oltre

La libertà è partecipazione,vero,ma passeggiare per la città non è una grande idea,se non hai le idee chiare.

Il Pd si è spaccato a Strasburgo fra adesione al riarmo europeo e il no dell’ala sinistra, Conte sta vs. l’Europa e contro la Meloni che a sua volta sta nel mezzo fra atlantismo e europeismo….

Andare a manifestare a quella  per l’Europa dopo che questa vuole riarmarsi a debito con centinaia di miliardi è quasi impossibile, per molti,e pure per me.

C’è anche la contromanifestazione di Potere al popolo e altre,come quella di Rizzo ,il fascio comunista con la sua bandierina parrocchiale.

Meglio quella di sindacati e movimento 5 stelle contro il governo Meloni per la crescita. l’occupazione, la sanità, le bollette, etc.del 5 aprile.?

Intanto per l’Ucraina, per chi idealmente e materialmente resiste niente manifestazione: non fa tendenza, è di destra, non è gauchista quello che basta.

Morire per Kiev è un’esagerazione, Zelensky non è attendibile, come tutti gli ucraini che sono stati pure nazisti. Per ora continuiamo a contare i morti, in attesa del ribaltamento dialettico della storia: anche Hitler sosteneva che l’invasione della Polonia era determinata dall’intransigenza dei polacchi verso le minoranze tedesche che abitavano a Danzica.

5.3 Guai ai vinti: ma forse basterebbe una tregua…

Trump,ha sospeso ieri l’ invio di armi Usa in Ucraina, dando un colpo decisivo all’ indipendenza dell’ Ucraina resistente.

Rimane sul tavolo,secondo me,una sola opzione pratica che Zelensky,con le spalle al muro,ha dovuto palesare.

E’ l’ idea  originaria di un tregua del “guerrafondaio”Macron  che permetta a Ucraina,Russia,America,Europa di avviarsi verso una soluzione diplomatica: e forse non è proprio da buttare,a questo punto.

Se la tregua funziona male a Gaza,comunque è meglio di niente,aggrapparsi a qualsiasi cessazione delle bombe aiuta la popolazione locale, già piegata e sofferente.

I veri guerrafondai,quindi,sono quelli che gridano alla pace con saccenza e postura guerriera: come fa Putin che ha la visione di una pax russa in linea con la pax americana.

Insomma il mediocre comico Zelensky,burattino del democratico Biden,dovrebbe lavorare per la pace lasciando il 20 per cento della sua terra a Putin,compreso  il sottosuolo.

In sintesi,povera,lo riconosco, è questo il messaggio del Trump pensiero uscito dallo show televisivo della Sala Ovale.

Mentre il repubblichino Trump discettava sulla pace,missili,droni cadevano sull’ Ucraina: la pax americana  coincide con gli hurrà dell’ aggressore.

Guai ai vinti,come sempre,Zelensky rimane un dittatore mal vestito,Putin e Trump i padroni del nostro destino.

Zelensky doveva essere liquidato nei primi tre giorni di invasione,anche Donald lo ha ammesso,i suoi cittadini sono stati massacrati,che cosa si vuole di più per stare con la resistenza ucraina?

Non ne ho idea,quel poco che capisco di cose difficili,impervie e tragiche è che non si può andare in soccorso del vincitore.

L’ idea di investire 800 miliardi nella difesa europea ed ucraina da parte dell’ Europa matrigna se non è un modo per intimorire Putin, è una follia.

  Intanto alcune analisi alla Travaglio,Orsini e Fatti quotidiani rosso bruni  si limitano all’ io te l’ avevo detto: come si sta dicendo ad un allenatore che prima o poi la sua squadra sarebbe scoppiata.

Se chi salva una vita salva il mondo intero,una tregua potrebbe salvare sia un ragazzo russo che ucraino,

Poi i conti della serva di Trump,secondo me,potrebbero trovare mille scorciatoie come consuetudine nella storia: il patto Molotov – von Ribbentrop era commerciale oltre che politico,la ricostruzione della Germania e del Giappone pure,il riarmo dell’ Europa subirebbe magari un ripensamento.

Tutto si vende,tutto si compra nella storia,ma la pace vera è un’ altra cosa.

La coincidenza oppositorum è nelle cose, l’ importante che sia a fin di bene.

Sempre che Putin stia ai patti di una fragile tregua.

3.3 Il dio ingannatore dei criminali….

Stiamo parlando, secondo alcuni qualificati osservatori di nazismo, comunismo, fascismo, liberalismo come fossimo negli anni trenta del secolo scorso.

Ed è vero.

E’ sufficiente pensare ad esempio, che alle elezioni del 1932 in Germania il partito nazionalsocialista prese 11.737. 395 milioni di voti, Spd 7.251.690. Partito comunista 5.890.000.

Il 5 marzo del 1933, anche grazie alle SA e alla loro libera violenza, Hitler raccolse 17.000.000 di voti passando dal 33 % al 43 %.

Niente di tutto questo oggi in Germania: solo che CDU + Afd, pur non volendo unirsi, hanno verso il problema emigrazione e sicurezza, quasi il 50 % dei voti.

La Cdu di Merz non è quella della Merkel, che guardava al centro sinistra,qui si guarda  a destra.

Per cui se è vero che il senso civico dei giovani tedeschi ha dato la vittoria alla Linke nella rossa Berlino ( mai amata dai nazi) è oggettivo che anche in Germania ci sia stato uno spostamento a destra  destra ,così come in Usa così come in Russia così come in Ungheria e Italia.

C’è da dire che la recessione in Germania,data dal gas russo, dalla crisi della  industria automobilistica,dalla divisione fra est e ovest,pesa.ma non come nella sgangherata Italia.

Se Trump e Putin sono pappa  ciccia e guardano con favore Afd è dato anche dal fatto che il modo di produzione della ricchezza è strutturale, secondo me, al pensiero ricorrente nazionalista para fascista che vede nei liberaldemocratici e socialdemocratici i nuovi comunisti!

Morale: della forza lavoro degli ultimi disgraziati extracomunitari o stranieri non frega niente a Trump,a Merz,alla Meloni,senza parlare degli oligarchi russi.

Per quanto riguarda la Provvidenza, che Cartesio avrebbe chiamato di un dio ingannatore,  Hitler che scampò a decine di attentati ( 20 Luglio 1944 in primis) si compiaceva di essere mandato da Dio. Come dicono Putin e Trump.

Trump,il mafioso ovale di Cosa loro

È evidente,secondo me,che le sparate di Trump,lo pongono al di fuori di ogni.convenzione internazionale.

Come è stato trattato Zelensky nello studio ovale fa parte dello show di un Padrino che manda minacce in diretta televisiva planetaria .

L’ umiliazione televisiva a Zelensky, con l’ aiuto di Vance,il ricatto di non supportare più la resistenza ucraina, è un oggettivo assist all’ estrema destra mondiale,altro che balle.

Poi ci sono gli avvisi di garanzia,per i palestinesi di Gaza,che negano la teoria dei due popoli in due stati.

Una soluzione di deportazione da Nativi americani,una bullaggine che suona da reclamo per la destra israeliana ,un messaggio a Putin,che mala che vada,per loro ci saranno sempre buoni affari.

Il Nyt scrive che una volta gli Usa erano i poliziotti del mondo,ora Trump li ha congedati come una banda di mafiosi.

Sempre negli Usa parecchie agenzie e amici mi dicono che a Guantanamo sono stati deportati 17 immigrati illegali,dovevano essere 20.000. 

Sembra che Italia Albania abbia fatto scuola.

I dazi  del 25 per cento all’ UE lasciano perplessi pure gli americani: l’ inflazione doveva calare,ma se Canada e altri paesi europei impongono i loro dazi siamo punto e a capo.

Trump minaccia tutti,per raccogliere poi qualcosa da tutti: un bottegaio ultra reazionario,un nazi presuntuoso e arrogante.

Gli americani hanno voluto Trump,gli italiani la Meloni,gli ungheresi Orban,i russi Putin: questo non vuol dire minacciare ogni giorno vendette contro la democrazia e le libertà.

La volgarità di Donald fa parte del personaggio,baciato dalla sorte,ma forse non dalla Provvidenza, ma  da un destino maligno.La bomba atomica di Stalin del 1949 è forse l’ unica garanzia contro la guerra mondiale Usa,Russia,Cina.

Andiamo bene

28.2″Il socialista cristiano è più terribile del socialista senza Dio” ( Karamazov- Dostoevskij)

Un socialista che crede in Dio e’ sempre stato più pericoloso per il potere costituito,soprattutto nella storia delle insurrezioni.

A dirlo nei Fratelli Karamazov di Dostoevskij è un capo della polizia zarista che vede il connubio fra la metafisica cristiana e l’ utopia socialista.

Che Gesù di Nazareth sia stato il fondatore del catto comunismo è una banalità,ma che Cristo fosse un ribelle non è in discussione.

Non solo per la sua difesa degli ultimi nel Discorso della Montagna,per  la cacciata dei mercanti dal tempio,per la difesa della prostituta,ma soprattutto per quell’ affermazione che sentenzia che ” è più facile che un cammello passi dalla cruna dell’ ago,che un ricco dal regno dei cieli” che può fare pensare a Trump e Musk che sui tempi lunghi siamo tutti morti,pure loro.

Brigate Rosse,Ira,Mir,gruppi latino americani di rivoluzionari non disdegnavano le radici cristiane della loro rivoluzione,tanto per citarne alcuni.

Cristiani per il socialismo era una formazione politica degli anni sessanta,ma non si tratta di questo.

Anche se Marx scrisse che la religione è l’ oppio dei popoli,la sete di giustizia del socialismo è carica di un senso trascendente.

Il prendere coscienza che un infinito può esistere nel cristianesimo,ma anche nel socialismo,non è un eresia né per il socialisno, né per il cristianesimo.

Benedetto Croce sosteneva che non possiamo non dirci cristiani,anche se il cristianesimo ha palesato nella storia la sua volontà di potenza nei processi di colonizzazione in tutto il globo.

È indubitabile però che la lotta al sentimento religioso a destra come a sinistra sia fallita.

Il socialismo anarchico e il cristianesimo convivono ancora in  un mondo dove Dio è morto,non solo nei campi di sterminio,ma pure nel paganesimo nazista di Trump e Musk.

Aveva ragione Kant,ateismo e fede assoluta sono termini antinomici: la sintesi può essere in ognuno di noi.

26.2 Putin,Trump:funerale per l’ Ucraina

Il voto  all’ ONU sulla crisi in Ucraina ha visto,come si sapeva da sempre,il voto congiunto di Russia e Usa.

Trump ha sconfessato tre anni di sostegno all’ Ucraina da parte di Biden,ha dichiarato che Zelensky è un dittatore,ha fatto votare che la Russia non ha aggredito l’ Ucraina: ha diviso l’ Occidente per ben manovrare.

Insomma Zelensky deve andarsene e lasciare la resistenza ucraina al miglior offerente,senza partecipare alla trattativa di pace: Putin e Trump si sono dichiarati d’ accordo sulla spartizione delle ricchezze delle terre rare.

Un po’ di storia,accertata e documentaria a questo punto non può far male.

Nel 1937 l’ordine 00447 di Giuseppe Stalin impartiva il comando di uccidere tutti i nazionalisti ucraini-T. Snider ( Terre di sangue) Nel 1933 1937 la terra fertilissima dell’Ucraina fu ridotta in miseria e desolazione dalla collettivizzazione forzata staliniana che portò alla morte di quasi 4 milioni di persone per inedia.

Con atti di cannibalismo. ( All’inferno e ritorno Kershav)

Forse è questo il motivo per cui una parte della popolazione credeva che i nazisti avrebbero ridato la terra ai contadini: la mattanza di Hitler la portò alla resistenza armata.

Voglio dire che Ucraina – Russia – Polonia Bielorussia sono state terre di progrom antisemiti, anti kulaki, anticomunisti, che è difficile sostenere che lo scontro Ucraina – Russia sia iniziato nel 2014, per colpa degli ucraini che vessavano la minoranza russa

Il lebensraum putiniano, figlio di un ritorno di un nazionalisno come terra di conquista, è stato ben sottolineato dal presidente Mattarella a Marsiglia.

Quelli che dicono, Conte e Travaglo,ad esempio, che è stata inutile la resistenza ucraina perchè era utopistico sperare in una vittoria militare di Zelensky su Putin dicono il falso.

Il liberale  Zelensky, comico mediocre, non è un fantoccio eterodiretto dagli Usa,e si è dichiarato pronto a lasciare se all’ Ucraina venisse concessa una protezione.

E pare che il 57 per cento della popolazione sia con con lui.

Ora deve trattare con lo strozzino Trump il valore dei profitti del sottosuolo, se vuol ricevere in cambio quell’aiutino militare che l’Europa da sola  mai potrà garantire. 

I paracadutisti a Kiev nel febbraio del 2024 volevano prendere Zelensky, portarlo in Russia, ucciderlo, sostituirlo con una personaggio per nulla democratico. Mi spieghino Travaglio o Giuseppi che cosa doveva fare Zelensky.

La pace,secondo me è un miragio nel deserto, come tutti sanno, se non c’è giustizia.

Stare dalla parte della resistenza Ucraina è stare dalla parte della democrazia.

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