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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Autore

Pierluigi Raccagni

prof. di filosofia e storia a Milano al Vittorio Veneto, al Liceo artistico Brera, pubblicista su Corriere della Sera ( scuola), Lotta continua, Re Nudo,testate straniere,autore dispense università filosofia antica e moderna, autore romanzi storici su anni settanta ecc. Volontario carcere s. Vittore...

NOSTALGIA DELLA FILOSOFIA “VIVIAMO IN UN MONDO DOVE IL PROSSIMO E’ STATO MASSACRATO E LE LEGGI SONO STATE VIOLATE” ( E.SEVERINO)

Quando si legge E.Severino, 88 anni, uno dei maggiori filosofi italiani, si prova una grande e intima nostalgia della filosofia.
Non vuol dire essere d’accordo con il filosofo, significa addentrarsi in un mondo che non viene più riconosciuto come parte integrante l’essere umani.

L’economia politica, che ha soppiantato la ricerca filosofica, va per la maggiore, perchè riguarda la realtà, non le filosofie.

Il luogo comune è abnorme, ma è la pura constatazione  del modus vivendi del terzo millennio.

Perchè lo sguardo di Severino sul mondo, con la sua critica al nichilismo dell’Occidente per cui le cose ” nascono dal nulla per ritornare nel nulla”, è di drammatica attualità esistenziale.

L’esistenza di Dio, che pone un limite all’agire dell’uomo, dice il filosofo, è stata soppiantata dalla tecnica e dalla scienza, per cui non c’è più limite all’azione umana.

Il discorso è così complesso e lungo che trattarlo in un blog può sembrare un atto di  pura presunzione, ma il NULLA come unica possibilità del divenire, è oggi ben presente nella cultura dominante.

Dio è, forse, solo un retaggio consolatorio, e può darsi che sia anche una invenzione con la quale gli uomini chiamano l’eterno e l’immutabile, ma l’idea di una trascendenza conferisce l’illusione che la vita non sia solo divenire, e quindi nulla.

Il capitalismo, l’islam,il populismo, il comunismo sostiene il filosofo, sono in concorrenza fra loro perchè tutte queste forze vogliono mostrare una volontà di potenza che unifichi il mondo.

Il prossimo,  l’altro, però sono stati massacrati.

La vita unificante e partecipata è entrata in crisi proprio in Europa, che senza dubbio è vecchia, malata, ma è pur sempre l’origine del cristianesimo, del Rinascimento, dell’Illuminismo, della filosofia greca.

Se i filosofi continuano a interpretare il mondo senza cambiarlo, per dirla alla Marx, la miseria della filosofia può diventare una filosofia della miseria, aggiungo.

E mi permetto ancora di aggiungere che eliminare il tratto distintivo della filosofia, la sua violenza logica unita al suo amore per l’umanità, la sua infinita dialettica fra quello che l’uomo è e vorrebbe essere, è uno dei massacri culturali di cui l’uomo potrà pentirsi.

Le leggi che hanno regolato il nostro agire, il nostro essere per l’altro, la nostra donazione al senso dell’essere e del non essere sono purtroppo finite nella ” banalità del male”.

” Non si tratta di indicare ai popoli cosa devono fare, ma mostrare cosa sono destinati a volere” dice Severino.

 

 

 

“VIVA IL PAPA”, LO GRIDAVANO ANCHE i patrioti nel 1848,che lottavano per l’Unità d’Italia. Oggi lo grida anche la tribù di sinistra, senza patria, contro la globalizzazione.PAPA FRANCESCO A MILANO non è andato al quadrilatero della moda: lo aspettavano alle case popolari e a S.Vittore.A Roma, invece,dove per l’ adunata dei capi di stato per i sessant’anni dei trattati europei, sono previste 6 manifestazioni,il timore di incidenti e la paura del terrorismo sono prove di democrazia sostenibile.

LA NEGAZIONE DELLA LIBERTA’ DELL’ATTENTATO DI LONDRA stride con la buffonesca coscienza infelice di chi ha salvato i vitalizi e Minzolini. La degenerazione del Parlamento a consiglio d’amministrazione di interessi corporativi è una caricatura della democrazia.Siamo alla mercè di golpisti di mano.

L’attentato di Londra, cuore occidentale della democrazia, è una tragedia vera per l’Inghilterra, l’Europa e per chi ama la pace e la fratellanza fra i popoli.

Ma non è una novità, è una vicenda complessa, che riguarda l’estremismo fondamentalista islamico, ma non certo tutti i musulmani.

Ci ritorneremo con calma.

La novità è che mentre a Londra tornava il terrore dei nuovi kamikaze,  a Roma scoppiava la bagarre per i vitalizi, l’unica idea di valore che unisce il frantumato parlamento italiano.

Ci sarà un contributo di solidarietà sui vitalizi pregressi, quelli per cui  un parlamentare prendeva una barcata di soldi dopo 5 anni di  legislatura.

L’istituto che consente ad un parlamentare di poter usufruire della pensione dopo 4 anni, 6 mesi un giorno è stato salvato.

Il Pd, che continua a chiamare squadrismo quello dei cinque stelle, sta portando, insieme al centro destra, e a tutti gli altri gruppi parlamentari acqua al mulino del cosiddetto fascio – populismo ( anche  se la Lega e Fratelli d’Italia, quando si parla di soldi, sono schierati con i democratici!)

Bel colpo ragazzi!

Luigi Manconi, ex Lotta continua e ora parlamentare del Pd, presidente della commissione diritti umani,   è stato molto sincero rivendicando il salvataggio di Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1 dalla decadenza da senatore.

Siamo sicuri che lo sarà anche quando verrà votata la proposta del suo partito: e in piena libertà di coscienza voterà per l’abolizione del vitalizio.

Anche se la libertà di coscienza c’entra ben poco.

La legge Severino, che prevede la decadenza da senatore se questi ha subito una pena passata in giudicato superiore ai due anni, sarà pure una legge sbagliata, ma andava rispettata.

L’abolizione dei privilegi sulla pensione dei parlamentari è chiesta dalla maggioranza degli italiani,e caldeggiata dal demagogo Boeri, presidente dell’Inps.

Se si guarda alla libertà di coscienza allora la legge sull’aborto verrebbe di fatto annullata, se tutti i medici fossero moralmente contro, quella delle unioni civili pure, quella sul fine vita non  sarebbe manco da discutere.

Solo che il mestiere di senatore, non può essere rinnegato, quando si tratta di confermare una legge voluta dal parlamento stesso.

Sul vitalizio, poi, è ora di mettere la parola fine.

I cinque stelle, in questo caso hanno ragione,c’è poco da fare.

Manconi e gli altri hanno tutto il diritto di salvare la loro coscienza infelice, ma questo c’entra poco con quelle istituzioni repubblicane che vogliono difendere dalla deriva populista.

Beati i primi, perchè lo saranno sempre.

 

UN TROLLEY, un infinitesimo di GRAMSCI, Claudio Baglioni( PD) o Nicola di Bari(MDP) come colonna sonora.L'”Armata Rotta” di “sinistri”, garantisti solo con la gente per bene, ( on.Minzolini,On. Vitalizio), cerca un posto alla tavola del ceto politico. LA DESTRA applaude. RIBELLI-AMOCI A PUGNI CHIUSI.

18.3.2017 Anniversario della morte di FAUSTO E IAIO,studenti, proletari, uccisi dai fascisti il 18 marzo 1978. OGGI A MILANO, VIA MANCINELLI,dalle 16,30 non stop.. “MEGLIO CERCARE I VIVI TRA I MORTI, CHE I MORTI FRA I VIVI….”

FAUSTO E IAIO AMAVANO IL BLUES E IL ROCK….LA COLONNA SONORA DELLA  RABBIA E DELLO SDEGNO DELLA NOSTRA GENERAZIONE

 

16.3.2017 Che i ricchi diventino sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri è una elementare profezia marxiana avveratasi.I”marxisti da soap opera”, sono stati a guardare quale fosse il capitalismo migliore.Scegliendo il peggiore.

La sinistra parlamentare è  in crisi, in Italia e in tutta Europa.

A forza di giudicare ogni forma di antagonismo come estremismo, ha scoperto che le disuguaglianze creano rabbia e rancore.

La  divisione in liberali e socialdemocratici, nella prassi, è risultata una soluzione di facciata, un gioco delle parti per tenersi il potere in sindacati e corporazioni varie.

La novità storica è che il socialismo sembra un reperto archeologico.

Sono stati anni di vacche grasse per chi ha scoperto che la democrazia è imperfetta, ma è il solo sistema possibile.

Con questa scusa, la ricerca di una via  grigia, opaca, ma rassicurante, è stata fedelmente interpretata, non solo in Italia, dal blairismo, dal clintonismo,  e poi dal renzismo, fuori tempo massimo.

Bastava che Tony Blair, non fosse Toni Negri, o Toni Renis, per cantare la canzone del politicamente corretto:le libertà civili, dovevano compensare l’austerità sui più deboli.

Così l’ex proletariato, diventato plebe senza identità, ha finito per abbracciare idee di destra, antidemocratiche, anti liberali e pure suicide.

Barche a vela, novelle cousine,vacanze iper intelligenti,disprezzo per la cultura dei barbari con telefonino e niente libri, hanno portato la sinistra radical – choc a difendere il migliore dei mondi possibili,( ci sono dentro tutti, anche gli extraparlamentari del “formidabile quegli anni”).

Trump, Putin, la Brexit, la tragedia dei migranti, la morsa della crisi, il calo dei consumi,la rabbia dei tagliati fuori, non ha nessuna prateria a sinistra.

La valle della morte delle idee rivoluzionarie è solo nera e quasi senza speranza.

Per ora.

Fare qualcosa di sinistra, e non solo dirla,  è il minimo che si possa fare per chi ha detto di essere stato un ” comunista”.

 E il non piangersi addosso, facendo finta di essere romantici perdenti, di utopistiche battaglie,è una forma di onestà intellettuale.

Avendo sotterrato la lotta di classe si è sotterrata la dignità di milioni di persone.

I veri estremisti del” tirare a campare siete voi”, ex et post marxisti dei miei stivali.

13.3.2017 NAPOLI LIBERA SALVINI ha fatto il GARIBALDI,IL SINDACO ha fatto RE FRANCESCHIELLO, nordisti contro sudisti d’Italia è lotta di campanile e folclore. Il vero problema è lottare per una democrazia aperta alla solidarietà. Razzismo, camorra, fascismo sono compagni di merende nello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il flusso creativo del blues partenopeo sarà la colonna sonora della rinascita del Sud, e del Nord del mondo.

11.3.2017″LA VITA DI MIO FIGLIO NON VALE IL COSTO DI UNA VOSTRA SCARPA”

Così una donna irachena ha urlato il suo dolore ad un cronista di un network occidentale dopo la morte del proprio figlio in un attentato a Bagdad.

Intendeva dire che la vita in Iraq, dopo le guerre dal 1991 ad oggi, costate secondo fonti ONU, 1.700.000 morti,non vale niente se misurata coi parametri occidentali.

Non credo che la donna fosse dell’Isis, perchè poi reclamava il fatto che i giovani del suo paese,senza futuro e senza possibilità di vita dignitosa, è ovvio che guardino all’Occidente come ancora di salvezza.

” Almeno prendeteli con voi, portateli in case sicure e date loro un lavoro”, era la chiusa della madre irachena.

E’demagogia? E’ un tentativo maldestro di occupare l’Occidente?. Oppure è il risultato di una politica che in Africa e in Medio Oriente, dal 1991, sembra abbia ucciso quattro milioni di persone nella lotta contro il terrorismo?

Le insignificanti crocefissioni quotidiane di donne, bambini, uomini “qualunque” che vivono al di là del muro di benessere costruito dall’Occidente sulle spalle dei più deboli, è materia di riflessione religiosa, più che politica.

Perchè la guerra e la morte di innocenti non ha diritto di cronaca fin quando non ti vedi arrivare milioni di persone che vogliono lavorare e vivere in pace. Come lo vogliono gli italiani, i francesi, i tedeschi ecc.

Si può ben dire che la maggior parte del genere umano ama vedere la foresta senza vedere gli alberi, ama la pace senza preoccuparsi della guerra, ama la vita, senza preoccuparsi della sofferenza e della morte ( dj Fabo..).

Quello che sinceramente mi schifa è che l’istintiva etica di una civiltà ( etica  è l’atteggiamento umano davanti alle difficoltà), sia messa in discussione dalla coscienziosa e stupida rivelazione che ” non possiamo accogliere tutti”.

E’ come dire che non possiamo vivere tutti fino a cent’anni, che non possiamo essere tutti benestanti nello stesso modo, che mentre scrivo qualcuno muore di fame a cento metri da casa mia.

Sono banalità decisamente luride, che fanno dell’uomo un animale che istintivamente protegge il suo branco.

Il darwinismo sociale della borghesia e dell’imperialismo sono sempre uguali, anche se i comunisti non ci sono più.Isis e tagliagole non potranno che prosperare.

 

 

 

OTTO MARZO 2017 NIENTE PAURA,nessun passo indietro. La lotta per essere libere del Movimento femminile emancipa l’umanità intera.

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